Chi bestemmia il primo dell’anno… lo fa in diretta nazionale

Corriere.it, 4 gennaio 2016
La bestemmia dell’ultimo dell’anno
«Io e quel messaggio che imbarazza la Rai: ero teso per il cane»
Vito, lo studente 21enne che ha spedito l’sms: «Una cretinata, i botti spaventavano
il mio Cico. Ma adesso non fatene un caso. E soprattutto non massacratemi»

paolo_maxx4 gennaio 2016 | 9:13 commenta:
Era teso per il cane, ha cambiato animale e ci ha messo un altro termine… La tua condanna perfetta? Chiuso in una stanza con degli altoparlanti che ti insultano a ripetizione… Tu ti chiederai perché ma non avrai risposta, solo insulti… PER L’ETERNITÀ

Metacommento
Che ridere! Non vale dire che ha cambiato animale e ci ha messo un altro termine, così è una forzatura. Avesse appellato la divinità direttamente come cane non avresti dovuto impegnarti in improbabili rincorse al parallelismo. Anche tu Vito, per coerenza con la questione del cane avresti dovuto utilizzare la bestemmia suggerita in qualche modo dal lettore, era lì bella apparecchiata…
Magnifico poi l’innalzamento che ti concedi a giudice supremo, ma chi sei? Il braccio destro di dio? Ma non ce n’è già uno che siede alla sua destra? Allora forse sei il piede sinistro di dio. E poi che condanna è? Davvero terrificante! Ma siamo sicuri che nell’aldilà abbiano gli altoparlanti?
Certo che quando qualcuno viene insultato gli si dice di essere superiore e non rispondere, possibile che il superiore per eccellenza non passi sopra un insulto? Permalosetto, almeno secondo te.

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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