La guerra della scuola ai gay, non se ne fa mai abbastanza

16 gennaio 2015. L’Espresso.it
La guerra della scuola agli omosessuali
Tra boicottaggi, licenziamenti e “manuali”
Negli istituti italiani si fa sempre più feroce la battaglia di associazioni dei genitori e organizzazioni religiose per “bandire la teoria del genere” e “difendere la famiglia tradizionale”. Con il risultato che si moltiplicano gli episodi di omofobia e i dibattiti sulla sessualità vengono banditi

stefanin0 scrive:
continua la vostra velleitaria pretesa di elevare ciò che è malato a ciò che è sano. voi comunisti state combattendo per accelerare il suicidio etnico e morale del nostro paese.

Metacommento
E la miseria, addirittura il suicidio etnico e morale. Non se la prenda, si sa che questi comunisti sono tutti protettori dei froci. Comunque lei parla di accelerazione non di innesco, quindi è un processo inevitabile? Perché se così fosse allora tanto vale farla finita il prima possibile piuttosto che vivere una lenta agonia.
Facciamo però un punto della situazione, giusto per non perdere qualche dettaglio: i gay sono malati, i comunisti sono pericolosi, noi dovremmo preservare la nostra purezza etnica e la nostra morale superiore. Cosa mi ricorda questo ragionamento… ah sì, quello dei simpaticoni nazisti. No?

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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