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marquez vince l'ottavo mondiale

MotoGP Thailandia, il Marziano beffa El Diablo!

Il primo appuntamento del “poker asiatico” è andato in scena lo scorso fine settimana e il tracciato tailandese è stato anche teatro della consegna del primo titolo iridato delle tre classi. Gli orari sono stati piuttosto umani, considerando che da questo punto di vista è il migliore dei quattro, l’unico disappunto vero è quello di non aver potuto mangiare il vero pad thai…

Moto3 – Ci siamo andati vicini, molto vicini, a vincerla, ma Arenas aveva deciso proprio qui di tornare sul gradino più alto del podio e a nulla è valso l’ultimo tentativo di Lorenzo Dalla Porta. Grandi applausi comunque per l’italiano, che ha svolto un’ottima prestazione, ha fatto un grande lavoro, anche se non si poteva dire sereno dopo un brutto lutto famigliare. Il giovane toscano è riuscito, nonostante questo grande dolore, a dare il massimo e questo podio è tutto per nonna Nicoletta, con il bacio sul “48” del casco, numero scelto perché l’anno di nascita appunto della nonna. In ottica mondiale Dalla Porta conquista 20 punti e vola a + 22 su Aron Canet che è stato buttato per terra da un irresponsabile Darryn Binder, con Tastsuki Suzuki e John McPhee. Non le manda a dire il “giappo-riccionese” che ormai ha imparato fin troppo bene l’italiano e quando gli porgono il microfono esclama: “È un coglione!” Chiarissimo. Ora per Dalla Porta sarà importante allungare ancora in Giappone. La gara ha perso presto un altro grande protagonista, Tony Arbolino, che ha sofferto un problema alla mano destra. Aveva tutte le carte per lottare per la vittoria Tony, ma dal quarto giro in poi la mano ha iniziato ad irrigidirsi, arrivando fino a frenare solo con in mignolo. Nonostante questo, l’italiano ha chiuso decimo, un risultato certamente insoddisfacente ma che riflette quanto la sua prova sia stata epica.

Moto2 – L’unico inno italiano l’abbiamo sentito qui per mano di Luca Marini, che ha condotto una gara magistrale e si è imposto sugli avversari. Finalmente abbiamo ritrovato quel “Maro” che lo scorso anno, proprio di questi tempi, ci aveva fatto sognare un 2019 magico. Le soddisfazioni stanno arrivando, e chissà che questo non sia la premessa di un nuovo luminoso inizio. Nella  classe di mezzo il tricolore si è ben difeso, con Nicolò Bulega ottavo, un buon Marco Bezzecchi decimo, seguito da Enea Bastianini e da Andrea Locatelli, tredicesimo. Sottotono Fabio Di Giannantonio, ma la flotta italiana finalmente pare essere ricca e concreta. 

MotoGP – E poi, la top class. Sapevamo tutti che al 90% Marc Marquez avrebbe vinto il titolo. Aveva bisogno solo di due punti in più su Andrea Dovizioso e lo spagnolo era carico a molla, nonostante il suo fine settimana fosse stato piuttosto movimentato. Ben due cadute in quattro turni, di cui una spaventosa, ma niente e nessuno ha potuto fermarlo. Marquez aveva tutto sotto controllo anche qui, ha potuto giocare al gatto e al topo (di nuovo) con Fabio Quartararo, che ormai del “debuttante” gli è rimasto davvero poco. Il francese ha spinto in tutti i giri, è stato preciso nelle traiettorie, non ha commesso alcun errore, e all’ultima curva dell’ultimo giro ha tentato il sorpasso con la stessa cattiveria di Marquez. Il suo soprannome “El Diablo” è azzeccatissimo, e anche per la reazione dopo il traguardo. Quartararo nel casco ho urlato le peggio cose, e non può neanche smentire, l’abbiamo visto! Marquez ci sta provando, sta provando a mettere in atto la tattica dell’indebolimento psicologico, ma dubito che con Quartararo ce la faccia. Il 20enne ha fatto mangiare polvere a tutti i suoi compagni di marca: a Vinales, terzo e incolore, a Morbidelli, sesto e suo compagno di squadra e a Rossi, ottavo e con un distacco pesantissimo. Di nuovo. Anche dal “Morbido” che gli ha rifilato cinque secondi. Un risultato davvero molto sottotono per Rossi, che ora inizia ad allarmare. Come ormai allarma Jorge Lorenzo, al traguardo 54 secondi dopo il suo compagno di squadra. Un’odissea. Davvero troppo. In questa gara non brilla neanche Andrea Dovizioso, che salva il salvabile, ma è quarto e occorre davvero lavorare molto su questa Desmosedici GP, come tutte le altre case dovranno fare sulle rispettive moto, se vogliono almeno provare a fermare il Marziano che, in questo 2019, è stato semplicemente eccezionale.

MotoGP Thailandia, il Marziano beffa El Diablo! ultima modifica: 2019-10-07T13:28:36+02:00 da Serena Zunino

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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