motogp 2020 e coronavirus

MotoGP 2020, tra coronavirus e rinvii

Ci stavamo già pregustando l’inizio del campionato, il Gran Premio del Qatar che si prospettava come uno degli appuntamenti più intensi dell’anno per quanto mostrato nei test, e invece niente. Causa il diffondersi del coronavirus il governo qatariota ha imposto che nessun italiano, che fosse stato in madrepatria negli ultimi 14 giorni, entrasse nel paese, pena la quarantena. Neanche fossimo degli appestati. A niente è servito il tentativo, quasi disperato, di Ezpeleta di far partire un volo charter da Nizza, con sopra gli italiani.

Dopo il Qatar, anche la Thailandia ha deciso di chiudere la frontiera. E così anche il secondo appuntamento dell’anno è stato rimandato, ma gli è già stata trovata una sistemazione, il 4 ottobre, dopo aver scomodato il Gran Premio d’Aragon (ora in programma il 27 settembre).

Quello che temo sia anche a rischio è il Gran Premio di Austin, dato che l’America  ha interrotto la tratta aerea con l’Italia. Ma lì, forse, Dorna ha dalla sua parte il tempo, e magari la possibilità di organizzare i tamponi per tutti gli italiani (solo 500 in MotoGP). Staremo a vedere. La situazione è in continua evoluzione e non è escluso che già domani ci siano altre novità.

In tutto ciò, i piloti che in qualche modo giovano di questa assurda situazione sono due: Marc Marquez e Andrea Iannone.
Marquez ha almeno un altro mese davanti a sé per recuperare dall’intervento chirurgico alla spalla destra. Nei test in Qatar lo abbiamo visto sofferente e un mese in più non può che fargli bene. In più, quella del Qatar è per lui e per Honda una pista ostica e con ogni probabilità la vittoria sarebbe stata tutta una questione tra Yamaha e Ducati (e forse anche Suzuki).
Iannone, invece, è ancora in attesa della sentenza della Corte Disciplinare della FIM, in merito al caso di doping in cui è stato trovato positivo. Il pilota di Vasto ha perso ormai i test disputati a Sepang e in Qatar, vero, ma se la pena fosse una questione di mesi, riuscirebbe addirittura a iniziare la stagione come tutti i suoi avversari in MotoGP. La decisione dovrebbe ormai arrivare nel giro di breve tempo, proprio durante questo stop forzato.

Infine, l’ultima grande novità della giornata è il ritorno in pista di Jorge Lorenzo, per il Gran Premio di Barcellona. Si sapeva già, ma ora è ufficiale. Dopo circa quattro mesi dal suo ritiro – che doveva essere definitivo – alle corse, ecco che ha già il primo appuntamento in pista, probabilmente per valutare un suo ritorno alle corse, con Yamaha. Pur essendo stata una sua sostenitrice in passato, in questo non mi trova d’accordo. Sono da sempre dalla parte della coerenza, e in tutto l’affaire questa è decisamente mancata. Negli ultimi mesi è sembrato che la sua vita avesse preso un’altra piega, lontano dall’esercizio fisico, dal sacrificio e dalla concentrazione sulle corse. Da tutto quello, insomma, che era stato il suo capitolo da atleta. Magari mi sbaglierò, magari sarà lui stesso a smentirmi, ma per ora resto della mia idea e penso (e spero) che questa wild card programmata resti soltanto un caso isolato.

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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