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MotoGP 2019, riflessioni post Phillip Island

GP d’Australia: Lorenzo Dalla Porta campione del mondo!

Il Gran Premio che si tiene in Australia è il peggiore dal punto di vista degli orari, ma quest’anno la situazione è stata resa ancora più difficile dallo svolgimento delle qualifiche dopo il warm up. Così via, ho dormito giusto due orette prima di restare sveglia tutta la notte. E ne è valsa la pena. 

Appena iniziata la gara di Moto3 ho pensato: Lorenzo (Dalla Porta) non riuscirà a chiudere i giochi in campionato qui. Aron Canet l’avevo visto troppo in palla, voleva vincere e ne aveva per stare davanti, e in una classe come questa guadagnare 4 punti non era poi così semplice. E invece lo è stato fin troppo, Canet ha buttato tutto alle ortiche al terzo giro e il “nostro” Lorenzo a quel punto non si è più voluto accontentare di un posto qualunque: voleva vincere. È stato un po’ pazzo, ha preso qualche rischio, ma ha gestito tutto alla perfezione e ha vinto, gara e titolo! È stato enorme, Lorenzo, ha fatto una trasformazione gigantesca in questi tre anni di mondiale, soprattutto dallo scorso anno a questa stagione, in cui ha realizzato il sogno più grande. L’ha dedicato alla nonna, il titolo, mancata improvvisamente prima del Gran Premio di Thailandia. Una botta questa che poteva farlo perdere nei meandri più bui, e invece con l’affetto del papà e del team, è riuscito a reagire e a fare tutto bene, con la nonna nel cuore. Lorenzo l’ho intervistato per la prima volta a Brno, quest’anno, e ricordo di esser rimasta piacevolmente colpita dai suoi modi, da bravo ragazzo, alla Dovizioso. I miei complimenti a te, Lorenzo, che ci hai fatto sognare, ci hai fatto esultare e hai reso magica quella notte!

Anche la MotoGP ha avuto il potere, questa volta, di tenere alta l’attenzione grazie ai sorprendenti primi giri. Valentino Rossi in testa, poi Crutchlow, poi addirittura Iannone! Ma che spettacolo! Rivedere quel Iannone lì, solido in sella all’Aprilia, mi ha davvero entusiasmato, e sono contenta del sesto posto che si è portato a casa. La lotta per la vittoria si è poi conclusa all’ultimo giro, quando Marc Marquez ha messo in atto la sua solita strategia. Devo ammettere che questo “giochino” non mi piace tanto. Durante tutta la gara si è visto che ne aveva di più, era palese, ma ha aspettato solo l’ultimo giro per “fregare” Vinales. Proprio come a dire: “Dai, ti ho fatto guidare tutta la gara, ora ti demolisco”. Sono strategie (oltretutto molto simile a quella che Rossi metteva in atto ai tempi della Honda), ognuno può fare quella che più gli piace, io questa non la condivido tanto. Vinales poi ha fatto il macello nel tentativo di recuperare, e questo si è tradotto nel podio per Jack Miller, in “casa” sua! Meraviglioso. Poi vederlo bere lo spumante dallo stivale, uno di quegli appuntamenti da non perdere!! Grande Jack, ma soprattutto, lasciatemi fare una sviolinata al “nostro” Pecco, QUARTO al traguardo. Dopo una stagione così difficile e in salita, qui Bagnaia ha sfiorato il podio, alla guida della sua Ducati, applausi per te. Ultimo aspetto da segnalare: il ritorno in pista di Zarco. Il francese porta la sua Honda in tredicesima posizione, in zona punti, a differenza di Jorge Lorenzo, sedicesimo. Ma non è tanto il discorso posizioni che preoccupa, quanto il distacco dal primo. Se Zarco ne paga 26.7 dal primo, il maiorchino è a oltre un minuto (e a circa 40 secondi dal francese). In Honda rassicurano tutti che Lorenzo correrà anche la prossima stagione con loro, ma io dopo questa gara, non ci metterei più la mano sul fuoco.

MotoGP 2019, riflessioni post Phillip Island ultima modifica: 2019-10-29T07:20:33+01:00 da Serena Zunino

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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