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MotoGP 2019 – Next stop: Mugello!

Ci siamo, questa è tra le settimane più attese dagli appassionati (italiani e non) di motociclismo, è quella del Gran Premio d’Italia. La Toscana sarà invasa da tifosi e appassionati delle due ruote, o anche solo di Valentino Rossi, per uno degli appuntamenti che è una vera e propria festa. Ecco perché non dovete assolutamente mancare!

Inizia oggi una settimana tra le più bramate, invocate, attese della stagione motociclistica, quella che ci porta direttamente al Gran Premio d’Italia, al mitico circuito del Mugello.

Nonostante questo per me voglia dire lavorare il doppio, a cui bisogna aggiungere la confusione delle troppe persone presenti nel paddock, essere al Mugello è sempre qualcosa di speciale, di emozionante, di adrenalinico, è come un uragano che ti travolge in pieno, ma che alla fine vorresti non finisse più.

Il Mugello è speciale. Perché? Provo a spiegarvelo…

1. Al Mugello non si dorme. No, non è solo uno slogan, è davvero così. Al Mugello si fa festa dalla sera alla mattina e dal mattino alla sera. È un no-stop di grigliate, vino, baldoria, musica, canti, cori, e qualunque rumore possibile immaginabile (sì, anche un tosaerba perennemente acceso). Al Mugello non si dorme, davvero. Il Mugello è sinonimo di festa!

2. Perché è l’unico GP d’Italia e tra le cose che più mi fanno impazzire c’è il vedere il tricolore dipinto sulla pista mentre quei matti ci sfrecciano sopra o di fianco. Ci avete mai fatto caso?

3. Perché si entra in un’altra dimensione. Letteralmente. Non sono (ancora) stata in tutti i circuiti presenti in calendario, ma il Mugello è il Mugello. Qualcosa di indimenticabile, di emozionante, di viscerale, seppur la logistica non sia delle migliori e trovare da dormire è ogni volta un terno al lotto. Il Mugello è passione, è follia, è unione, è calore.

4. Vedere come Valentino Rossi riesca ad unire così tante persone, diverse tra loro, è impressionante. La domenica sulle colline e in tribuna vedi tutta questa marea gialla, composta da non so quante persone che credono tutte nello stesso Dio. C’è poco da fare, è uno spettacolo! Come quando si sente il boato durante la presentazione del Dottore. Da brividi, davvero!
(Non condivido poi ovviamente tutti i fischi che si sentono sotto il podio, o gli applausi che scaturiscono dopo una caduta, ma è importante non fare di tutta l’erba un fascio.)

5. Perché vedere le moto sfrecciare sul tracciato, staccare alla San Donato, giù a sinistra alla Luco, via per il Poggio Secco, il rettilineo, la Materassi e subito dopo la Borgo San Lorenzo, scendere giù alla Casanova Savelli, arrivare all’Arrabbiata (1 e 2) e poi, dopo, giù per il Correntaio, prima di impostare bene la Biondetti e poi la Bucine, l’ultimo sforzo prima del rettilineo, scusatemi, ma è goduria pura.

6. E poi, perché se vince un italiano (in qualunque classe), è l’apoteosi!

MotoGP 2019 – Next stop: Mugello! ultima modifica: 2019-05-28T15:22:05+02:00 da Serena Zunino

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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