#MarteGP – Gare virtuali MotoGP, meglio che niente!

Quando l’epidemia del Coronavirus è iniziata e il Gran Premio del Qatar è stato annullato, ho iniziato realmente a preoccuparmi che quest’anno la stagione fosse a rischio. Un anno senza MotoGP? Impossibile. Ma soprattutto di cos’avrei scritto senza le gare?

Tanti interrogativi, poche risposte e poche certezze, che solo il tempo mi (e ci) avrebbe potuto dare. Ed ecco che tre settimane dopo Dorna ci presenta un nuovo modo per seguire le corse, molto diverso dal metodo tradizionale a cui tutti siamo abituati, ma l’unico possibile in questo difficile momento. Fanno così l’ingresso nelle nostre case le gare virtuali. All’inizio, lo ammetto ero molto (molto) scettica. I videogiochi non sono mai entrati nel mio mondo, e suppongo che mai ci entreranno, ma questa nuova modalità ci ha dato nuove prospettive.

La novità è stata vedere i piloti rilassati, ognuno a casa propria, con un livello di competizione minimo che li caratterizzava. Da piloti di MotoGP sono diventati semplici ragazzi che si sfidano alla playstation con gli “amici”, anche se amici amici proprio non sono. L’atmosfera goliardica dell’evento è quella che mi è piaciuta di più, niente a che vedere con quello che vivi nel paddock nei fine settimana dei GP dove la pressione, giustamente, la fa da padrona e la concentrazione è alle stelle.

Sentire i commenti tra loro che si prendono in giro, Nakagami che fa da kamikaze e fa cadere senza ritegno i due Marquez, Valentino Rossi che accetta la sfida per gioco e la prende sul ridere, Pecco che fa traiettorie improbabili anche sull’erba rischiando il tutto per tutto, Quartararo – che cambia look a ogni gara – che nonostante la giovane età dimostra di non essere così esperto del joypad e cade ogni due per tre, facendo le smorfie che spesso faccio io davanti alla televisione. E poi ancora Aleix Espargaro affiancato dal figlio Max, Rabat e Pirro affiancati invece dai rispettivi cani e tante altre scenette famigliari, tra cui la fidanzata di Rossi che gli porge il trofeo mimando la cerimonia del podio. Guardare i piloti in questa veste è divertente, è qualcosa che altrimenti non avremmo mai potuto vedere, qualcosa che ci distrae ed è senza dubbio piacevole. Bella trovata, ragazzi!

Godetevi poi il “dietro le quinte” sul profilo Instagram di MotoGP! 

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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