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Malesia GP: il trionfo di Dalla Porta e Vinales

Come ogni anno, quando arriva la domenica del Gran Premio della Malesia, ti dispiace quasi che la fine di questa tripletta sia giunta al termine. Non come quando la iniziavi, con il fuso orario del Giappone, che sentivi il peso di tutti i tuoi anni sulle palpebre. Per la Malesia ti senti scattante, invincibile, ti dispiace quasi riprendere i ritmi tradizionali poi a Valencia, e soprattutto ti chiedi: come farò a sopravvivere nelle notti a venire senza il  “Buongiornotte” di Rosario Triolo?

Lorenzo Dalla Porta ha fatto qualcosa di straordinario in Malesia, vincendo la terza gara consecutiva con uno di quei successi che danno proprio gusto. È proprio bravo il ragazzo, si mostra perfettamente a suo agio in Moto3 e vince da campione. Da italiana, dico peccato per il quinto posto di Celestino Vietti Ramus, che il podio se lo sarebbe meritato dopo quello che ha fatto. Ricordiamoci l’incrocio alla curva 4! Peccato, ma questo è un bel talento da tenere d’occhio per il prossimo anno.

Mea culpa, la gara di Moto2 l’ho seguita superficialmente. Mi bastava vedere Alex Marquez a podio e Luthi dietro, per vederlo poi campione del mondo a fine gara, e ce l’ha fatta. Il fratello minore di Marc ha conquistato il secondo titolo iridato in carriera, è il campione del mondo di Moto2 e non ci resta che fargli i complimenti. Ha svolto una stagione non sempre facile, è stato bravo a salvare il salvabile quando la ruota della fortuna gli ha voltato le spalle, ha fatto uno dei salvataggi più incredibili della storia da fare invidia al fratello (in Giappone), e porta a casa un titolo mondiale che significa tante cose. In primis, che puoi essere il “fratello di” ma se non lavori diligentemente a casa, non fai sacrifici, sforzi e se non ti concentri sull’obiettivo, questo non lo raggiungerai mai.

Della top class sono stati entusiasmanti i primi giri. Quell’imprevedibilità è stata forse l’emozione più forte, prima che Maverick Vinales salutasse tutti e andasse a conquistare la sua seconda vittoria stagionale. Lo spagnolo è stato grande alla guida della Yamaha M1, e il terzo posto nella classifica iridata se lo merita tutti. Marquez non era a posto per fare il solito marziano, e si è “accontentato”. Il duello tra Andrea Dovizioso e Valentino Rossi ci ha tenuto con il fiato sospeso, e io sinceramente mi aspettavo il pesarese sul podio. È stato molto bravo Dovi, a difendere la posizione e a sfruttare al massimo i punti forti Ducati. Dal gruppo è stato risucchiato Fabio Quartararo, inspiegabilmente: se avessi dovuto puntare su una Yamaha vincente, avrei fatto il suo nome. Anche da Dovizioso mi sarei aspettata un altro tipo di gara, un po’ come il 2016, ma no, il copione ieri è stato diverso. Concludo con un applauso a Johann Zarco: tornato in pista, dal nulla, sulla Honda del team LCR, una moto a lui sconosciuta, al secondo GP è stabilmente in nona posizione, lotta per la settima e cade per un contatto con Mir. Bravo Johann, ora sì che stai facendo vedere il tuo talento, su una moto che invece per Jorge Lorenzo continua a essere un mistero.

Malesia GP: il trionfo di Dalla Porta e Vinales ultima modifica: 2019-11-04T23:20:12+01:00 da Serena Zunino

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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