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GP di Brno: tra turismo, italianità e inno spagnolo

Il mio viaggio verso Brno è iniziato prima del solito, con tappa a Praga, dove mi sono immersa nella cultura della Repubblica Ceca. Due giorni di puro turismo, qualche email a cui rispondere e soprattutto degustazione di birra prima dei quattro giorni di duro lavoro che mi aspettavano.

Il weekend, però, è stato molto più lungo e difficile del previsto, quando giovedì è arrivata come un macigno una terribile notizia. Luca Semprini (addetto stampa Ducati) non c’è più. Aveva solo 35 anni. Ecco, questa batosta ha caratterizzato il Gran Premio di Brno, l’atmosfera tesa nel paddock era eloquente e ieri, la giornata di domenica, non l’ho vissuta come tale. Non so, era come se tutto fosse spento, e il meteo grigio non ha aiutato. E purtroppo non abbiamo neanche un inno italiano, solo la Marcha Real. In Moto3 Aron Canet ha fatto i numeri giusti per aggiudicarsi la seconda vittoria stagionale, e bisogna solo dirgli bravo! Peccato peccato peccato che i nostri non siano riusciti a strappargliela, perché avevano le carte in regola per farlo. Sia Lorenzo Dalla Porta, secondo, sia Tony Arbolino, terzo, sia Romano Fenati protagonista a inizio gara. Infine lasciatemi fare una sviolinata a Niccolò Antonelli, che è dovuto partire dai box causa spegnimento moto in griglia di partenza e non solo è arrivato a stare con i primi ma ha anche lottato per la vittoria. Quanto meno il podio se lo sarebbe meritato tutto, applausi per lui!

Anche in Moto2 abbiamo visto una bella Italia, che ha fatto purtroppo solo da contorno alla perfetta gara di Alex Marquez. Anche qui il secondo e terzo gradino del podio parlano italiano con Fabio Di Giannantonio ed Enea Bastianini, entrambi al primo podio della classe di mezzo. Due piloti che, lasciatemelo dire, mi sono sempre piaciuti particolarmente e che stanno crescendo bene. Hanno la testa, la maturità e le capacità per farci divertire a lungo. Strappalacrime poi l’abbraccio al parco chiuso, almeno per me!

La gara della MotoGP si è fatta attendere, e quando è finalmente iniziata è stata la meno emozionante delle tre. Nello specifico questa gara la annovero tra una di quelle più noiose, con tre sorpassi importanti in croce: Rossi su Pol Espargaro, Crutchlow su Rossi, Miller su Rins. Marquez ha piegato ancora una volta Dovizioso, e il campionato, va detto, è pressoché chiuso. Immenso lo spagnolo, insegue il forlivese e ottimo Miller che fa la differenza su un Rins senza più gomme. Marquez sta andando a conquistare un ottavo titolo iridato che più meritato non si può: è impeccabile in ogni situazione, rischia anche quando non ha senso e nessuno ad oggi ha le armi necessarie per contrastarlo.

GP di Brno: tra turismo, italianità e inno spagnolo ultima modifica: 2019-08-05T12:56:30+02:00 da Serena Zunino

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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