Promiscuità e succo di mela

Che siamo fuori si sa, ma quanta bellezza quanta promiscuità/Intorno a una sedia, a un divano rosso, sulle ali del sesso con il fiato addosso/Ci parliamo sul collo vicino all’orecchio – si, proprio lì.

Per chi non la conoscesse, la canzone si intitola chiama Promiscuità ed è dei Thegiornalisti

Cantano così loro.

Chissà se questa canzone l’hanno scritta su quel divano di cui parlano, sta di fatto che è una delle canzoni che adoro per musica e parole, quasi da inserirla nell’ipotetica playlist di dicembre.

Che Michael Bublè mi perdoni perché ho peccato.

La sensualità che esprime, le immagini che evoca e l’ormone da gestire senza la finzione.

Guardate che non è mica semplice parlare di sesso e non farlo volgarmente.

Libri scritti da donne.

Libri scritti da uomini.

Tutti che dispensano consigli alla Rocco Siffredi e che cercano di geolocalizzare punti erogeni che a trovare il Santo Graal sembra più semplice.

Come farlo impazzire a letto. Quello che le donne non dicono.

Ma parlate cazzarola.

Sarà che manca la comunicazione anche lì sotto le lenzuola?

Che si finga clamorosamente pur di non esprimersi in merito.

Ma dico io, uno dei pochi piaceri della vita, oltre il vino e il sonno, lo vogliamo fare impegnandoci come si deve o no?

Sex & The City docet.

Sento racconti di amiche/ci che mi lasciano perplessa. Altri che rotolo dal ridere.

Gente che scappa facendosi chiamare da un’amica per non dover concedere il bis. A volte neanche la prima portata.

Numeri da circo, che se fossi gli Orfei penserei ad una versione hot di serate sotto il tendone.

Maschi che la pigrizia li attanaglia pure in quel momento. Femmine che la pigrizia del maschio fa diventare ancora più pigre.

Quelli che scappano. Quelle che restano e sarebbe il caso di scappare.

I baci non dati. E quelli che “Dio benedica l’uomo che ti mette al muro”. E bacia.

Gli agguati notturni, di cui ricordo una commovente serata a parlarne con la redazione per la quale sto scrivendo.

E un succo di mela.

Ho scoperto che esiste qualcuno che lo reputa “orgasmico”, per dirlo con finezza.

E io stamattina ero al mercato.

Al banco della frutta. Guardavo le mele e ridevo da matti.

#idirittisonoriservati

Qui sotto il link all’ultimo disco della band romana, QUI, invece, la rece del concerto tenuto a marzo al Tunnel.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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