Milano ha ospitato 174 presentazioni, 70 collezioni e fatturato una notevole somma durante l’ultima #MFW, nonostante la pioggia, lo sciopero dei taxi e il ribaltamento delle location che crea ingorghi e scene drammatiche. Ecco come è andata a chi questa giostra piace e ogni anni ci si infila con rinnovato entusiasmo
Inviti in mano, scattanti polpacci e si corre.
Ma dove si corre? Tanto il posto è assegnato e fino a che la musica non parte, si fa sempre in tempo a farsi scattare qualche foto.
I look visti fuori dalle passerelle sono quelli che creano più attenzione mediatica: c’è chi li pensa con gusto e chi pur di attirare l’otturatore si butta dentro l’armadio e invece di trovare Narnia, ne esce ricoperto di strati.
Tantissime calze a rete, sexy un po’ retrò, le stampe ovunque e comunque.Sulle giacche, nei tessuti lavorati o semplicemente in versione hand-made.
Colore tanto.Pelle e pelliccia, naturale o a fantasia.
Le Gucci Addict erano molteplici, le estimatrici del denim sfrangiato e delavè anche.
Seta, paillettes e chiffon sempre presenti all’appello.
Il resto è fermo nelle immagini che accompagnano queste parole.
Bello, tutto bello in ogni caso.
Da qualsiasi parte la si guardi, questa giostra modaiola, fa divertire.
Tutti tranne i vigili, ve lo garantisco.













