Milano Fashion Week, cosa rimane

Milano ha ospitato 174 presentazioni, 70 collezioni e fatturato una notevole somma durante l’ultima #MFW, nonostante la pioggia, lo sciopero dei taxi e il ribaltamento delle location che crea ingorghi e scene drammatiche. Ecco come è andata a chi questa giostra piace  e ogni anni ci si infila con rinnovato entusiasmo

Inviti in mano, scattanti polpacci e si corre.

Ma dove si corre? Tanto il posto è assegnato e fino a che la musica non parte, si fa sempre in tempo a farsi scattare qualche foto.

I look visti fuori dalle passerelle sono quelli che creano più attenzione mediatica: c’è chi li pensa con gusto e chi pur di attirare l’otturatore si butta dentro l’armadio e invece di trovare Narnia, ne esce ricoperto di strati.

Tantissime calze a rete, sexy un po’ retrò, le stampe ovunque e comunque.Sulle giacche, nei tessuti lavorati o semplicemente in versione hand-made.

Colore tanto.Pelle e pelliccia, naturale o a fantasia.

Le Gucci Addict erano molteplici, le estimatrici del denim sfrangiato e delavè anche.

Seta, paillettes e chiffon sempre presenti all’appello.

Il resto è fermo nelle immagini che accompagnano queste parole.

Bello, tutto bello in ogni caso.

Da qualsiasi parte la si guardi, questa giostra modaiola, fa divertire.

Tutti tranne i vigili, ve lo garantisco.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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