Lo scalogno non c’entra!

Un grande chef ci ha insegnato che nella vita, se vuoi essere figo, devi sapere usare il celebre ortaggio. Per quanto apprezzi i piatti dello chef in questione, vorrei dissentire sul fatto che un solo ingrediente, per quanto pregiato, possa essere panacea di tutti i mali del maschio moderno. Vediamo di dare qualche piccolo consiglio. 

Che la camicia aperta dopo il secondo bottone è un reato. Di grazia.

Che il mocassino bianco neanche al White Party o Lando Buzzanca negli anni 60.

Che le basette sono l’apostrofo rosa tra le parole “barba e capelli” da modello boscaiolo senza camicia in flanella. Nel caso contrario lasciate fare al parrucchiere.

Che la cavalleria ci piace, sempre.

Che la playstation e il Texas Hold’em sono l’anti-sesso, al pari del calzino bianco.

Che parlando di calzini, vanno lanciati con i pantaloni.

Che i fiori fanno piacere, ma Rosario non lo considero come Interflora.

Le rose arancioni le lasciate dal fiorista, le rosse sono sopravvalutate e le gialle sono demoralizzanti per il messaggio subliminale che infondono. Tulipani bianchi o peonie come se fossimo al Festival di Sanremo.

Ok per le borse e gli zaini di pelle, con quell’aspetto finto-trasandato che vorremmo vedervi addosso sempre.

Il profumo che sappia di legno, cuoio e terra. Da lasciarci sul cuscino.

Che passate a prenderci. In auto, in moto o in bici per andare al mare.

Che le mani nei capelli, mentre baciate non ci danno fastidio.

Che sappiate scegliere. Un vino o una donna.

Che non serve essere azzurri per essere principi ed il cavallo bianco può benissimo essere un taxi.

Anche perché non sapreste dove parcheggiarlo, un cavallo.

Come dicevo prima, per essere fighi il parente della cipolla non c’entra.

Ma se sapete cucinare, noi apprezziamo.

Che i tatuaggi non sono mai abbastanza.

E che se sapete usare il cervello e gli occhi, siamo fregate.

Poi, se avete contato una buona percentuale di risposte affermative alle indicazioni sopra riportate, allora, si può pensare ad aggiungere stile allo stile imparando a maneggiare ‘sto benedetto scalogno. 😉

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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