Il suo negozio in Piazza San Babila è stato uno dei miei templi sacri. Entravo, scendevo le scale e mi perdevo.C’era il mondo sotto quel pavimento.
Un mondo che era raccolto da dei trend setter che abilmente scovavano l’oggetto, l’accessorio ed il feticcio di tendenza e lo portavano a casa nostra. Elio Fioriucci è stato il Papà del Bizzarro fatto in stile.
Non c’era età la dentro, trovavi dalla “sciura” alla ragazzina, entrambe impegnate alla ricerca di “qualcosa” di magico, che regalasse il sorriso. Una t-shirt nella sua scatola di latta, un collare per l’amico a quattro zampe, manette pelose rosa e perfino le caramelle. Un gran bazaar da scoprire ogni volta. Mi ricordo la fila per l’ultimo giorno d’apertura, sembrava l’ultimo saluto al divertimento.
Proprio come oggi.
Ho appena appreso la notizia dal web, Elio Fiorucci se ne è andato e con lui una figura unica della moda italiana. Un amante del colore e dell’arte in generale.Amico di Andy Warhol, di Keith Haring, al quale fece decorare le pareti nello shop a Milano e del grande fotografo Oliviero Toscani. Crea i primi jeans con la lycra, usa per primo i personaggi Disney per una linea di felpe e mette su una maglietta le faccine dal gusto retrò di due angioletti.
Il pezzo top che lo rappresenta di più.
Grazie Maestro, per averci fatto divertire vestendoci. Adesso potrai far sorridere anche i tuoi ritrovati cherubini.