Elio Fiorucci – La faccia degli angeli

Il suo negozio in Piazza San Babila è stato uno dei miei templi sacri. Entravo, scendevo le scale e mi perdevo.C’era il mondo sotto quel pavimento.

Un mondo che era raccolto da dei trend setter che abilmente scovavano l’oggetto, l’accessorio ed il feticcio di tendenza e lo portavano a casa nostra. Elio Fioriucci è stato il Papà del Bizzarro fatto in stile.

Non c’era età la dentro, trovavi dalla “sciura” alla ragazzina, entrambe impegnate alla ricerca di “qualcosa” di magico, che regalasse il sorriso. Una t-shirt nella sua scatola di latta, un collare per l’amico a quattro zampe, manette pelose rosa e perfino le caramelle. Un gran bazaar da scoprire ogni volta. Mi ricordo la fila per l’ultimo giorno d’apertura, sembrava l’ultimo saluto al divertimento.

Proprio come oggi.

Ho appena appreso la notizia dal web, Elio Fiorucci se ne è andato e con lui una figura unica della moda italiana. Un amante del colore e dell’arte in generale.Amico di Andy Warhol, di Keith Haring, al quale fece decorare le pareti nello shop a Milano e del grande fotografo Oliviero Toscani. Crea i primi jeans con la lycra, usa per primo i personaggi Disney per una linea di felpe e mette su una maglietta le faccine dal gusto retrò di due angioletti.

Il pezzo top che lo rappresenta di più.

Grazie Maestro, per averci fatto divertire vestendoci. Adesso potrai far sorridere anche i tuoi ritrovati cherubini.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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