Come un tatuaggio sulla pelle

Serendipity o serendipità  è un neologismo che indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso e, anche, il trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra

Per le inguaribili romantiche come me, è anche un film con il lieto fine, sullo sfondo di una New York innevata che fa da coprotagonista ai due innamorati di turno che si rincorrono per tutti i 90 minuti della pellicola.
Ma non sono qui per disquisire su pellicole più o meno riuscite, ma bensì di Karma.
Karma e sangue freddo, verrebbe quasi da dire.
Credo che i due elementi siano uniti da un nastro sottile di raso color porpora, che stabilisca ciò che deve agire per primo per non farci credere che a decidere siamo noi.
Le cose accadono. Punto e basta.
Ed il Karma fa sì che tutto abbia un senso, e anche se ora non lo vediamo, con il dovuto tempo e i dovuti mezzi, prima o poi, l’avrà.
Certo a volte arriva strisciando sui gomiti stile marines ed altre comodamente seduto un una Bentley, ma non ne faccio una questione economica, solo di merito e forma.
Le cose inaspettate accadono e magari sono molto meglio di quelle che ci eravamo prefissati di ottenere, ci avete mai pensato?
Si pensa di agire in un modo e poi… tac! La serendipità con la sua dose di sberleffo ci mette lo zampino e le cose sono completamente diverse.
E il tempo che meno ne hai e più ne vorresti, e tanto lui indietro non torna anzi, va avanti come un dannato e del karma se ne frega. Tiranno.
C’è il tempo anche nelle pagine della moleskine piene di To Do, di post-it gialli e disegni fatti al telefono, perché le vecchie abitudini sono dure a morire, con le date e le ore delle cose da fare, ma anche lì in mezzo c’è la Serendipità’, non sai quando deciderà di presentarsi, ma lo farà e sarà un nuovo incontro, una nuova parola o una nuova vita.
Ed il Karma saprà fare il suo dovere.
Io intanto me lo sono fatta tatuare sul braccio… anche questo non era previsto, è capitato.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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