Il cammino di Santiago Fredes

Bomber di vita, questo post è per voi. Parlo di calcio nell’unico modo corretto che conosco, lasciando a bordo campo le polemiche e il tifo becero, e dando risalto a una storia bella, di quelle che fanno rete (si dice così?) nel cuore.

Questa è la storia di Santiago, 10 anni, tifoso in purezza del Racing Avellaneda e due stampelle a sorreggerlo per la mancanza della gamba destra. Pochi giorni fa Santi è diventato idolo indiscusso dei social network grazie ad una foto postata dalla mamma Sabrina, che lo ritraeva a bordo campo, mentre guardava l’ultima partita dell’ex goleador di Genoa e Inter,  Diego Milito.

Era con un suo amichetto di tifo, entrambi appoggiati ad un muretto a guardare il loro idolo.

Entrambi su un sostegno ortopedico.

Mentre il mondo guardava il bomber, fare gol, sbagliare un rigore e piangere per il suo addio al calcio c’era una mamma che guardava suo figlio fare un gesto esemplare, prestare la stampella ad un altro ragazzino, di cui nemmeno conosceva il nome, perché non arrivava al muretto.

“Volevamo salutare Milito, salgo sempre sulla stampella per poter vedere le partite“, racconta Santiago, “Il mio amico saltava perché non riusciva a vedere al di là del cartellone, allora gliene ho presentato una e anche lui ha potuto sollevarsi per vedere meglio“.

Magia del calcio e gioco di squadra più che mai.

La mamma Sabrina scatta una foto che in pochissimo tempo fa il giro del globo, e i media lo descrivono come “un esempio di vita”.

Una vita fatta di passione per una palla che non lascia mai, per una vita che toglie ma che restituisce nel cuore e che non gli impedisce di giocare a calcio e fare taekwondo, di cui è cintura verde e ne va parecchio orgoglioso.

Questo è il calcio che piace a me. 

Tra poco di campi verdi e di novantesimi minuti ne sentiremo parlare fino allo stremo con l’inizio degli Europei.

Coppe alzate, bandiere sventolanti e tifo forsennato. Immagini di gambe che si muovono veloci e palle rincorse da soldi in movimento.

Questa foto è una tra le tante, forse.

Questa foto è un pugno in faccia.

Ma di quelli che fanno bene e ti riconciliano con il mondo.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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