Sam e Dave scavano una buca - Marc Barnett e Jon Klassen

Sam e Dave scavano una buca – Marc Barnett e Jon Klassen

Sam e Dave scavano una buca di Marc Barnett e Jon Klassen è un libro divertente e profondo, che ci fa comprendere come, con le persone giuste, si possano condividere esperienze spettacolari, dandoci modo di riflettere su qual è il vero tesoro che Sam e Dave hanno trovato alla fine di questa loro missione.

Sam e Dave scavano una buca di Marc Barnett e Jon Klassen

Iniziamo col dire che, se si vuole attuare un’impresa di un certo livello, è necessario avere con sé due ingredienti fondamentali: una buona merenda e dei buoni amici. Ce lo insegna anche Dustin della serie tv Stranger Things, quando assieme ai suoi fedeli compagni, sta per partire alla ricerca di Will Byers – scomparso – e alla domanda dell’amico “Dustin, tu che hai?”, risponde “Ho di tutto, smarties, pringles, mela wafers, frutta secca. Ci servono energie!”

Sì insomma, per ogni buona avventura le provviste sono necessarie, ma soprattutto un amico speciale (o più) con cui fare una qualsiasi cosa che preveda della “spettacolarità”. Sam e Dave, i protagonisti del testo scritto da Mac Barnett e illustrato da Jon Klassen, edito da Terredimezzo nel 2015, ci portano a scoprire pagina dopo pagina cosa può avvenire dopo un lungo periodo a scavare.

La storia si apre con un melo, isolato, circondato da un esile paesaggio. Subito dopo compaiono altri pezzi del puzzle: Sam, Dave, il cane, il gatto, una casa e un gallo che punta verso il nord (?), un prato e, di nuovo, il melo.

Lunedì Sam e Dave scavano una buca[1].

Un’importante “missione” che non potrà cessare finché i due non troveranno qualcosa di «spettacolare»[2]. Così, inizia la “scavata” (e la scalata) verso il basso dove Sam e Dave, accompagnati dal fedele cane, cercano con una concentrazione ammirevole qualcosa di straordinario, ma senza risultati.

Dato che scavare verso il basso non porta evidentemente a nulla, come ben si nota dall’immagine, decidono allora di cambiare direzione, con fermezza da parte dei bambini, ma con perplessità da parte del cane che invece punta lo sguardo verso i diamanti che Sam e Dave non possono vedere o sentire. L’impresa è così ardua che forse è il caso di dividersi in modo tale da avere più chance:

A un certo punto, dopo essere diventati completamente marroni, dopo aver bevuto tutto il latte al cioccolato e mangiato tutti i biscotti a forma di animale, stremati, i bambini si addormentano. Ma il cane, attento, continua a scavare tanto da far cadere tutti e tre «giù, giù, giù, finché non atterrano sul morbido»[3].

Ma dove arriveranno?

A un primo sguardo, ci sembra di essere tornati nella stessa casa delle prime pagine, ma il cane – ancora una volta – ci indica un dettaglio importante: al posto del melo c’è un pero. E per un occhio ancor più attento, notiamo come al posto del gallo che punta verso nord (?) c’è una papera che punta verso sud (?).

Insomma, fare il giro del mondo e passare da una direzione all’altra, direi che è abbastanza spettacolare come missione del lunedì, no?

Un libro divertente e allo stesso tempo profondo, che ci fa comprendere come, con le persone giuste, si possano condividere esperienze spettacolari, dandoci modo di riflettere su qual è il vero tesoro che Sam e Dave hanno trovato alla fine di questa loro missione.

Spunti didattici:

“A scuola si ride troppo poco”, diceva il saggio Rodari. E io, concordo con lui. Il libro può essere proposto ai bambini e ragazzi del primo ciclo di istruzione per regalare loro sane risate condivise e per insegnar loro il potere dell’amicizia che ci conforta sempre, anche quando non si trova alcun diamante sotto terra. Infatti, per usare le parole di R., 10 anni: “Il libro è divertentissimissimo con il fatto di “aumentare le probabilità” scavando in punti diversi e in modi diversi, ma alla fine hanno veramente aumentato le probabilità di un’esperienza straordinariamente inaspettata. Il libro insegna di non arrendersi mai perché ogni cosa è possibile se fatta insieme”.

Per somministrare una dose maggiore di risate condivise, si può leggere dello stesso illustratore, Jon Klassen, Voglio il mio cappello, Toh, un cappello e ancora Questo non è il mio cappello.

Per riflettere invece su quanto sia bello sporcarsi di terra e andare là, dove nessun adulto può vederci e disturbare le nostre avventure, si consiglia la lettura de La buca di Emma AdBåge.

Lo consigliamo a… chi, come Sam e Dave, sa cogliere il valore del bicchiere mezzo pieno e a chi ama vivere la scoperta con biscotti a forma di animali e latte al cioccolato.


[1] M. Barnett, J. Klassen, Sam e Dave scavano una buca, Terredimezzo, Milano, 2015.
[2] Ivi.
[3] Ivi.

Marc Barnett e Jon Klassen – Sam e Dave scavano una bucaTerre di Mezzo
Traduzione: Davide Musso su IBS

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Laureata in Scienze della Formazione primaria, specializzata in messaggi vocali dai 4 minuti in su, dottoranda in Netflix, amante di storie di qualsivoglia tipo, ladra di abiti di sorelle maggiori, carnivora di professione, goffa come secondo lavoro. Tra una pista da sci e il duomo di Milano, tra amici montagnini e amici San Carlini, mi piace pensare di poter percorrere diverse strade fatte di punti di vista diversi e dettagli opposti, il tutto con una vecchia auto perennemente dal meccanico grazie a un conto corrente perennemente in rosso

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