Home / Recensioni / Libri / L’amica geniale – Elena Ferrante
L’amica geniale - Elena Ferrante

L’amica geniale – Elena Ferrante

Durante la lettura de L’amica geniale di Elena Ferrante si tende ad attribuire la genialità a una o all’altra protagonista, mentre credo che essa non sia rintracciabile in una delle due donne, ma che invece “geniale” sia il loro legame, autentico e significativo, seppur pieno di contraddizioni.

L’amica geniale di Elena Ferrante

La tetralogia de L’amica geniale, scritta dall’autrice misteriosa Elena Ferrante, si compone di quattro volumi: L’amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta, Storia della bambina perduta, tutti pubblicati da Edizioni E/O.

Un successo mondiale tradotto in quasi quaranta lingue, con dieci milioni di copie vendute. Certo, un grande numero di libri venduti non è sempre sinonimo di qualità, ma mi sento di dire che questa saga è l’eccezione che conferma la regola.

La scrittura di Elena Ferrante è ipnotica e coinvolgente; nei suoi romanzi descrive in modo dettagliato il vissuto emotivo dei suoi personaggi, restando però sempre ben ancorata alla realtà. Insomma, è una di quelle scrittrici dallo stile inconfondibile che o ami o odi, non ci sono vie di mezzo!

Parole di apprezzamento vanno spese anche per l’adattamento televisivo della tetralogia. Il 2018 è stato l’anno in cui Saverio Costanzo ha portato sul piccolo schermo L’amica geniale. Il 2020 sarà l’anno dedicato alla seconda stagione della serie L’amica geniale – Storia del nuovo cognome, fiction prodotta da Rai fiction, TIM vision, HBO.

La Napoli di Lila e Lenù

La storia è ambientata nella Napoli del secondo dopoguerra. Una Napoli affascinante, ricca di insidie ma piena di bellezza. La Ferrante racconta la città con una precisione quasi maniacale, lasciando trasparire un rapporto intimo e profondo con essa. In questo modo, pur non conoscendo la reale identità dell’autrice, il lettore non può far altro che immaginarsela come una bella, colta e sofisticata donna napoletana.

Nei quattro volumi vengono ripercorse le vite di Raffaella Cerullo ed Elena Greco, Lila e Lenù, i cui destini si incontrano e scontrano dando origine a una lunga e profonda amicizia, che le terrà sempre vicine anche nella distanza.

Durante la lettura si tende ad attribuire la genialità a una o all’altra protagonista, mentre credo che essa non sia rintracciabile in una delle due donne, ma che invece “geniale” sia il loro legame, autentico e significativo, seppur pieno di contraddizioni.

Forse devo cancellare Lila da me come un disegno sulla lavagna, pensai, e fu, credo, la prima volta. Mi sentivo fragile, esposta a tutto, non potevo passare il mio tempo a inseguirla o a scoprire che lei mi inseguiva, e nell’un caso e nell’altro sentirmi da meno.[1]

Lila e Lunù. Forse due facce della stessa medaglia, ma sicuramente appartenenti a due poli opposti. Amiche e nemiche che oscillano continuamente tra attrazione e repulsione. Spesso la loro risulta essere più che altro una sfida: vivono un rapporto tanto intenso quando complicato, fatto di sottili e fragili equilibri.

Entrambe esternano la volontà di uscire dal rione, una vera e propria gabbia per niente dorata, troppo stretta e chiusa, caratterizzata da un’ottusità opprimente per due bambine con grandi sogni. Le due ragazze intraprendono due vie diverse per sfuggire al rione, o quantomeno tentare di farlo. Elena, nonostante le difficoltà economiche e la poca autostima, riesce a proseguire gli studi con enorme successo. Lila, sfortunatamente, viene costretta dai suoi genitori a interrompere gli studi dopo la licenza elementare, ma grazie alla sua astuzia, al suo carattere forte e determinato e alla sua fisicità, che non lascia indifferenti i maschi, riesce a trovare il modo “per far soldi” e uscire, o almeno provare a uscire, dal rione.

L’amica geniale. Storia del nuovo cognome

Come detto in precedenza, questi primi mesi del 2020, grazie alla sua trasposizione sul piccolo schermo, saranno dedicati a Storia del nuovo cognome ed è quindi inevitabile non puntare i riflettori sul secondo volume.

In Storia del nuovo cognome le vicende delle due amiche riprendono dal momento in cui erano state interrotte nel primo volume. Siamo ancora al matrimonio di Lila con Stefano Carracci, ma il clima che contorna i protagonisti non è più festoso, ma al contrario cupo e inquietante. La neo signora Carracci vive il ruolo di moglie nel peggiore dei modi, coltivando un vero e proprio ribrezzo nei confronti del marito Stefano.

Con Lila ritroviamo anche Elena, personaggio in apparenza secondario ma fondamentale e ricco di sfumature. Grazie alla sua caparbietà, tenacia, bravura e sensibilità, mostra una delle vie possibili per raggiungere l’emancipazione sociale, ma soprattutto quella personale. Una vacanza a Ischia diventerà un punto di svolta nella vita di entrambe: l’isola sarà il luogo in cui crescerà a dismisura la distanza tra le due, fino a diventare incolmabile, e che le metterà di fronte a un bivio che le allontanerà sempre di più, forse in maniera irreversibile.

Non ero stata all’altezza della bravura di Nino, dunque non potevo stargli accanto, farmi ascoltare, dirgli i miei pensieri Quali pensieri, poi, non ne avevo nessuno. Meglio autoescludermi, basta con i libri, con i voti e le lodi. Speravo di dimenticare tutto piano piano: le nozioni che mi gremivano la testa, le lingue vive e morte, l’italiano stesso che mi insorgeva ormai sulle labbra persino con i miei fratelli. È colpa di Lila, pensavo, se mi sono messa per questa strada, devo dimenticare anche lei: Lila ha sempre saputo cosa voleva e l’ha avuto; io non voglio niente, io sono fatta di niente.[2]

Immergersi nelle vite di Lila e Lenù è semplice e naturale, e l’identificazione con le protagoniste avviene in maniera spontanea in quanto in ognuno di noi convivono caratteri diversi ma complementari, come quelli di Raffaella e di Elena.

Nei quattro libri si parla di povertà, ricchezza, ascesa sociale, amore, amicizia, invidia, tradimento, passione, violenza, tutte tematiche estremamente importanti e che, soprattutto, ci riguardano in quantità e qualità differenti; ma ciò che traspare con maggior prepotenza è sicuramente la questione legata all’emancipazione femminile.


[1] E. Ferrante, L’amica geniale. Volume primo, Edizioni E/O, Roma, 2011.

[2] E. Ferrante, L’amica geniale. Storia del nuovo cognome. Volume secondo, Edizioni E/O, Roma, 2012, pp. 29-30.

Elena Ferrante – L’amica genialeE/O

L’amica geniale su IBS

L’amica geniale su La Feltrinelli

L’amica geniale su Mondadori

L’amica geniale su Libraccio

L’amica geniale su Amazon

Voto95%

Be the first and rate this post Rate It

Rate It

95%

Author Review

0%

Not rated yet. Users Rate

Summary:

L’amica geniale – Elena Ferrante ultima modifica: 2020-02-10T07:00:00+01:00 da Francesca Izzo

Su Francesca Izzo

Avatar
Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

Può interessarti

Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale - Erika Fatland

Sovietistan. Un viaggio in Asia centrale – Erika Fatland

Sovietistan: Un viaggio in Asia centrale di Erika Fatland è un diario di viaggio che …

Primo amore e altri affanni - Harold Brodkey

Primo amore e altri affanni – Harold Brodkey

La poeticità di Primo amore e altri affanni di Harold Brodkey sta nel non appiattire …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.