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Estate 2019, come resistere alle tentazioni

Estate 2019, come resistere alle tentazioni

Gentile redazione,

mi chiamo Leone e vorrei sottoporre alla vostra attenzione una questione che si ripresenta sempre uguale a se stessa e sempre con la medesima urgenza ogni estate. Intendiamoci, non vorrei passare per il maniaco sessuale che non sono, a meno che non si voglia dare del maniaco a chiunque guardi con interesse e, perché no che diamine!, con intenzione, pur nel rispetto all’atto pratico, le donne che incrocia.

Un mio amico mi disse una volta che l’uomo, quando stringe la mano ad una donna per presentarsi, sta decidendo se ci andrebbe a letto o no. Ora non voglio dare completa ragione a questo mio amico, anche perché abbiamo litigato per motivi futili: giusto per informazione, se l’è presa perché ho lasciato la sorella con cui stavo, la seconda perché prima stavo con l’altra, per mettermi con la madre e mi addossa pure la colpa del suicidio del padre. Fatto sta che il chiodo fisso mi pare sia naturale, non è nemmeno colpa nostra se la natura ci ha creati così: costantemente affamati. D’altronde la natura ha avuto i suoi buoni motivi per renderci cacciatori infaticabili benché meschini e goffi.

Ma veniamo a noi, alla questione di cui sopra. Ogni maledetta estate le donne si scoprono. Intendiamoci, è una benedizione prima di tutto, anche perché l’appetito vien guardando. Da sempre però la cosa rappresenta anche, in qualche misura, un problema: quell’appetito diviene famelico, andare per le strade è una vera e propria tortura, gradevole ma pur sempre tortura. Un altro mio amico mi ha dato la chiave di lettura per accettare questa situazione affermando che: è meglio essere circondato dalla bellezza che dalla mediocrità; è vero che quella bellezza non puoi averla tutta, ma attiva sinapsi nella mente che altrimenti stagnerebbero e spurgherebbero sull’umore. Per inciso, ho litigato anche con questo amico, per ragioni, se possibile, ancora più futili: sostiene che gli ho giocato un brutto scherzo quando al suo matrimonio gli ho fatto comprendere il grosso errore che aveva commesso trombandogli la moglie nel bagno delle donne; il folle ritiene poi un’aggravante il fatto che le sue sorelle guardavano e giravano un video con due cellulari per poi montarlo scegliendo le inquadrature migliori. Vallo a capire.

Per chiudere davvero, vorrei arrivare al punto. Al di là delle parole dei miei amici, con cui spero di poter recuperare i rapporti anche se non se lo meritano, come posso accettare questa situazione? Quest’anno mi serve una soluzione più che mai, perché ho appena iniziato una relazione con una ragazza magnifica e non vorrei mettere a repentaglio questa storia con atteggiamenti fuori luogo.

Leone da Rimini

Caro Leone,

innanzitutto ti auguriamo buona fortuna con i tuoi due amici, dai loro del tempo e capiranno gli errori commessi. Per quanto riguarda il tuo quesito principale, invece, la via d’uscita è tanto semplice quanto ovvia. 

Partiamo dal presupposto che le donne d’estate si vestono meno non certo perché fa caldo, ma perché sono tutte puttane. Un atteggiamento scritto nei loro geni, che trova sfogo con la calura estiva e si prende gioco degli uomini come te, naturalmente inclini alla bellezza e al puro amore. Il loro è un gioco meschino, perché punta sulle poche debolezze maschili cercando di aprirsi un varco verso una malcelata tendenza alla sopraffazione. Per questo noi uomini dobbiamo stare sempre attenti, sempre vigili. Sempre pronti a usare il pugno di ferro. La femmina è sì oggetto del desiderio, ma anche infida e corrotta. 

Per tenerla a bada servono ingegno e dedizione. 

Il nostro consiglio dunque, è quello di abbracciare in toto la religione cattolica e guardare con occhio santo e benevolo quelle che comunque restano, coi loro limiti, delle creature di dio. 

La luce del buon dio ti consentirà di resistere alle tentazioni e alla depravazione femminea mantenendo un contegno civile e salvaguardando così la tua relazione. A un culo di fuori tu rispondi con un “santo cielo prega per noi”, a una tetta scoperta tu reagisci con un “vergine maria non sanno quello che fanno” e vedrai che in men che non si dica, i biechi mezzucci femminili saranno per te un vago, quanto sfumato ricordo.
Sappiamo cosa stai per risponderci: “Sì, ma io sarò comunque arrapato, voi non risolvete il mio problema, mi chiedete solo di mentire”. 

Ebbene noi ti chiediamo di leggere tra le righe. 

Non ti abbiamo mica consigliato di tagliarti l’uccello o di avere rispetto per il genere femminile (cose in egual misura impossibili, almeno in Italia). Ti abbiamo semplicemente chiesto di essere cattolico, e cioè di appartenere a una delle religioni più belle e interpretabili della storia. Per essere un buon cattolico devi sapere cambiare, devi saper plasmare la tua morale come fosse morbida creta, devi saper applicare le regole con intelligenza e tempismo. 

Una mano si ritrae inorridita davanti al peccato e l’altra ci affonda voluttuosa. Un occhio condanna voltandosi dall’altra parte, e l’altro guarda insaziabile nei più oscuri anfratti, la voce che di giorno condanna, di notte brama le peggiori perversioni. Eguaglianza tra i sessi al lunedì, e tutte Maria Maddalena il martedì. Quando essere l’una o l’altra cosa? Semplice, la discriminante sarà la presenza o meno della tua ragazza al fianco.

Ti sembra impossibile? E come pensi abbiano resistito i preti fino ad oggi?

Estate 2019, come resistere alle tentazioni ultima modifica: 2019-07-19T11:02:00+02:00 da Redazione

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