La Campagna del Mese – Ricordagli che l’ha votato

Ogni mese, con la nostra consueta simpatia e la nostra – inutile nasconderlo – partigianeria, decidiamo di prenderci a cuore una causa, solitamente persa, e darle lo spazio che merita. Perché le persone, come del resto l’informazione generalista, spesso dimenticano. Noi, cerchiamo di non farlo. Il mese di novembre lo dedichiamo a quei quasi 9 milioni di italiani che tra il 27 e il 28 marzo del 94…

Oramai Silvio Berlusconi è in calo di consensi, non dovrebbe essere una di quelle affermazioni puntualmente smentite come negli anni passati, ma anche se lo fosse la campagna rimarrebbe comunque in piedi, perché in giro viene dato per finito anche da chi lo appoggiava fino a poco tempo fa.
Proprio per questo è il tempo di ricordare a chi in passato lo ha votato che non può cavarsela con il classico chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto, volemose bene, insomma far finire tutto a tarallucci e vino. Perché il periodo appena passato è stato buio, il sonno della ragione ha fatto sì che i discorsi politici si trasformassero in barzelletta, che si ammantassero di normalità i fatti fuori dal comune. Perché chi non lo ha mai votato (o lo ha fatto una volta, dai coinvolgiamo anche chi si è ravveduto immediatamente dopo) è stato costretto a ragionare sul fatto che uno nella propria vita privata fa quello che vuole e comunque meglio a puttane che coi froci, si è sentito dire che ognuno si sceglie lo stalliere che vuole, che i giudici sono tutti di sinistra e quindi Silvio non ha mai fatto nulla, che la stampa è tutta comunista (persino Enzo Biagi: che genio, far passare Biagi per comunista), che il conflitto di interessi è solo un argomento di chi gli invidia il successo imprenditoriale, etc. Non elencherò oltre, ho fatto solo qualche esempio, ma sapete di cosa parlo.
Ora è troppo facile far passare tutto in cavalleria, permettersi pure di tirare qualche frecciatina a Berlusconi e alla sua vecchiaia. E no, bisognava farlo allora, quando era in sella e mieteva voti, ora è troppo tardi.

Dunque, un po’ per la gioia di rinfacciare, un po’ per passare il messaggio che è necessario prendersi la responsabilità di ciò che si dice e si vota, senza scadenza: ricordate a chi fino a ieri votava Silvio Berlusconi che lo ha votato, non fate passare la cosa sotto silenzio, non permettetegli di pontificare mondato dal peccato. Poi, se preferite, perdonatelo.

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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