Roadtostramilano #7 – La musica giusta per il fartlek

Qual è la musica adatta per correre? Beh, se lo chiedete a me state freschi, perché il mio orecchio sta alla musica quanto l’acume politico sta ai democratici che hanno candidato la Clinton. Detto ciò, per fortuna o non so che, la mia playlist specifica per i fartlek è decisamente figa.

Questo post viene incontro a una esigenza di tipo esclusivamente compensatorio: Agafan, martedì, 99 su 100 vi racconterà del suo primo fartlek e lo farà alla sua maniera cioè tirando in ballo immagini apocalittiche, corpi che agonizzano e gli immancabili “angeli della morte che volteggiano su filari di alberi spogli, sotto ai quali lui corre senza sapere il perché, inveendo contro chi lo ha costretto a siffatta truce mattanza, ma sputando comunque sangue e quel che resta della sua anima già bella che marcia.” Per questo motivo, mi sento in dovere di bilanciare la mia parte di diario vergando parole che trasudino ottimismo e voglia di fare. Dunque, se il mio compare, quasi sicuramente vi descriverà l’allenamento a intensità variabile come uno strumento di tortura che i boia medievali alternavano alla mazza ferrata, all’olio bollente, al palo nel culo e ai tiranti di corda (dio mio, oramai scrivo come lui), io preferisco parlarvi del fartlek (che in svedese significa “gioco di velocità”) come di una possibilità che può consentirvi di entrare in sintonia col vostro corpo, utilizzando non solo le pulsazioni del muscolo cardiaco che avete piantato in petto ma anche la musica con cui accompagnate la vostra corsa. Per come la vedo io, infatti, se il variare del ritmo e dell’intensità è scandito da una tabella di allenamento, la leggerezza della gamba e la qualità della falcata sono favorite solo dalla musica che passa nei vostri auricolari. Io, ad esempio, per il mio fartlek ho approntato una playlist che spacca i culi e, ovviamente, sono qui a proporvela. Si tratta di pezzi medio potenti e potentissimi, da ascoltare rigorosamente in shuffle. Se non arriveranno a stimolarvi la tachicardia, fidatevi, vi garantiranno tre quarti d’ora di adrenalina.

Queens of the Stone Age

No one knows

I sat By the Ocean

Sick, Sick, Sick

The Clash

Spanish Bomb

Rudie Can’t Fail

Death or Glory

Russian Circles

Calla

Lisboa

Melvins

Home Bucket

Nude with Boots

Faith no More

Midlife Crisis

Evidence

King for a Day

The Dandy Warhols

Get Off

Godless

Bohemian Like You

Nick Cave & The Bad Seeds

Loverman

Red Right HAnd

Thirsty Dog

Foo Fighters

Everlong

My Hero

New Way Home

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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