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Serotonina-Michel-Houellebecq

Serotonina – Michel Houellebecq

In Serotonina di Michel Houellebecq l’analisi del rapporto tra uomo e ambiente sociale è tremendamente lucida e senza via di scampo. Houellebecq in questo libro si regala con sincerità e schiettezza

Il mio Michel Houellebecq

Incontrai Michel Houellebecq per la prima volta al mio primo esame in Università. Stavamo preparando il monografico su Heidegger quando il mio amico Fabio mi presentò questo libro che, secondo lui, dovevo assolutamente leggere: Le particelle elementari. La botta fu enorme devo dire, quelle parole così asettiche e ciniche nel raccontare una storia di fallimento esistenziale stonavano un po’ con il nostro entusiasmo giovanile, ma allo stesso tempo accendevano il fuoco del sacro crogiolarsi nello spleen caro a qualunque studente di Filosofia.
Da quel giorno ho sempre considerato Houellebecq un amico di famiglia, magari uno che non lo devi fare bere più di tanto, ma comunque un amico di famiglia. Ho amato molto alcuni suoi libri e altri non ho voluto leggerli, perché già sapevo che mi sarei incazzato, quindi ho preferito evitare

C’è anche una ragione più alta e teoretica in questa scelta di leggere solo una parte di Houellebecq: quello che io mi aspetto da questo scrittore. Personalmente, dallo scrittore francese più discusso degli ultimi anni, io mi aspetto riflessioni sull’esistenza, sul sesso, sulla tragicità della vita e sulla pochezza della nostra società consumistica o le sue amare parole sull’amore. Per il resto, sinceramente, preferisco leggere altri autori. Non me ne vogliate.

Serotonina di Michel Houellebecq

Detto ciò, dopo il primo formidabile romanzo già citato, Le particelle elementari, ho amato Piattaforma, Le possibilità di un’isola, Il senso della lotta, ma quest’ultimo romanzo di Houellebecq, Serotonina, ha qualcosa che mi ha conquistato dalla prima pagina, facendomelo amare sin dall’incipit. Credo che parte della passione per questo libro nasca proprio dalle premesse espresse nel precedente capoverso.

L’apertura è subito affidata ad una descrizione dei sintomi di nausea e impotenza, provati dal protagonista della narrazione, causati dall’assunzione di uno psicofarmaco chiamato Captorix, capace di far liberare nel corpo serotonina, una mossa rivoluzionaria nel campo degli psicofarmaci.

Dopo aver battezzato con un espediente scientifico la narrazione di Serotonina, e questa non è una novità nella letteratura di Houellebecq, prosegue seguendo le vicende di un quarantaseienne francese di nome Florent-Claude Labrouste. Vicende che partono su un’autostrada spagnola e dall’incontro con due giovani ragazze bisognose di aiuto.
Il protagonista fa risalire a questo episodio il suo ultimo vero richiamo libidico da cui, assai rapidamente, discenderà un’apatia sessuale non solo fisica. Sempre da quell’episodio parte la rottura dell’ultimo rapporto di coppia di Florent Claude con una giovane giapponese di nome Yuzo, da cui si separerà vista la sua profonda infedeltà.

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Peccati di gioventù

Da questo momento parte un viaggio in avanti e all’indietro nella vita del protagonista alla ricerca di ciò che di buono c’è stato, una viatico per trovare il bello di una vita giudicata ormai alla decadenza. Questa parte del libro, di cui non svelo incontri ed entità degli stessi, è la parte che sinceramente più di ogni altra stringe il cuore, con un misto di nostalgia, crisi esistenziale e ricerca della purezza.

La gioventù, diventata ormai per Houellebecq un vero e proprio mito esaltato in ogni suo componente durante il libro, è sì quello stato filosofico in cui si vive senza riflessione, ma da questo stato di beatitudine nascerebbero anche gli errori di protervia che si sconteranno per tutta la maturità.

Serotonina è un libro che mi ha colpito particolarmente perché mi sono sentito di crescere di fianco al protagonista, in questa escalation di dolore e introspezione che porta ad un’analisi della nostra capacità di scelta in un mondo di ingordigia esistenziale che produce più dolore che felicità.

Se spesso le idee radicali di Houellebecq possono sembrare eccessive su un piano politico e sociale, la sua analisi del rapporto tra uomo e ambiente sociale è tremendamente lucida e senza via di scampo. Houellebecq si regala in questo libro con sincerità e schiettezza, forse perché ancora più libero dopo il successo polemico di Sottomissione, di sicuro perché ormai riconosciuto come vecchio, pazzo, libero battitore di qualunque campo.

Michel Houellebecq – SerotoninaLa Nave di Teseo
Traduzione V. Vega

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Voto - 88%

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Serotonina – Michel Houellebecq ultima modifica: 2019-01-30T10:00:27+00:00 da Andrea Labanca

Su Andrea Labanca

Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

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