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Le sette morti di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton

Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton si va a ritagliare un posto tutto suo nella letteratura inglese, costruendo un credibile gioco letterario e poetico, naturalmente se accettiamo di inserire titoli esplicitamente devoti al divertissement in tale categoria.

Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Stuart Turton

Gli amanti del gotico, delle tenebre, del gioco psicologico a tinte dark, sono gli amanti più traditi da sempre e, ahimè, traditi proprio dall’oggetto del proprio desiderio. Quanti come il sottoscritto, amino le tinte forti, le luci soffuse, magari aggiungeteci anche una piccola passione per l’immaginario orrorifico, purtroppo incappano spessissimo in paccottiglia, roba di poco valore che però, usando ottimamente alcuni elementi di genere, si vendono come capolavori assoluti.

Tipico dei film horror: guardi il trailer e pensi di stare per consumare un film che ti catturerà anima e corpo, iniziano le immagini e ti cadono le braccia.

Per fortuna però, quando un amante del genere incontra un libro come questo le cose vanno a meraviglia, tutto improvvisamente si allinea e l’immedesimazione è totale. Basteranno poche pagine di questo libro infatti per conquistarvi completamente. Dirò di più, che amiate o meno il mistery o il thriller, troverete questo libro un piccolo gioiello pronto a regalarvi splendide ore di fuga.

Del resto anche la voce narrante sta fuggendo, ma da cosa e da chi non è dato saperlo, prima bisognerà tuffarsi tra le pagine di Stuart Turton.

Un complicato gioco mentale

Dalle primissime pagine apprendiamo solo che un uomo si è risvegliato in un bosco, ha lottato contro un assassino invisibile e ha visto una donna in grave pericolo supplicarlo di salvarla.

Lo stesso uomo cerca di raggiungere la signorile abitazione di cui il bosco è un’appendice, ma qui iniziano a sorgere i rompicapo. L’uomo non ricorda nulla di sé, non sa come sia arrivato in quella residenza misteriosa e chi siano le persone che lo stanno accogliendo e curando.

Molto lentamente però entra luce nella storia, la voce narrante capisce di essere nel corpo di un altro uomo e che di questa incarnazione sta assumendo paure e modi di agire. Ma perché è accaduta una cosa così strana?

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

Una figura arcaica e misteriosa appare di fronte al protagonista, annunciandogli che lui è una pedina di un complicato gioco mentale recintato dai confini di Hardcastle. La notizia peggiore però deve ancora arrivare: quella incarnazione in uno spacciatore di bassa tacca non sarà che la prima, ogni giorno il malcapitato si ritroverà nel corpo di un diverso soggetto all’infinito.

L’unica via d’uscita possibile da Hardcastle è risolvere il mistero dell’omicidio che ogni giorno si ripete uguale di Evelyn Hardcastle, figlia della dinastia di proprietari della dimora. Grazie allo stratagemma poliziesco e misterioso, Stuart Turton ci tiene incollati per tutte le cinquecento pagine scritte che ci accompagnano ad Hardcastle. Ogni personaggio incarnato dalla voce narrante ha vizi, segreti e passioni che noi riusciamo a vedere dall’interno grazie proprio al protagonista. Un avvocato, un mascalzone, un maggiordomo e altri personaggi ancora ci accompagneranno fra le le travi rumorose di Hardcastle, dandoci ogni volta una prospettiva differente della faccenda.

Credibile gioco letterario e poetico

Spiccano, oltre allo splendido gioco psicologico, la descrizione di ambienti senza tempo e di grande fascino, ambientazione perfetta per far muovere personaggi sfaccettati e sinistri come quelli che si muovono ad Hardcastle. Potrebbe apparire un po’ forzato e macchinoso il tentativo di Stuart Turton, in realtà appena iniziata la lettura del libro tutto appare perfettamente logico e ordinato, permettendo al lettore di concentrarsi solo sulle emozioni di paura e mistero che pervadono il libro.

Inutile dire che il testo si va a ritagliare un posto tutto suo nella letteratura inglese, costruendo un credibile gioco letterario e poetico, naturalmente se accettiamo di inserire titoli esplicitamente devoti al divertissement in tale categoria.

Stuart Turton – Le sette morti di Evelyn HardcastleNeri Pozza
Traduzione: Federica Oddera

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Su Andrea Labanca

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Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

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