Il-riflesso-del-passato---Dan-Chaon

Il riflesso del passato – Dan Chaon

Il riflesso del passato di Dan Chaon è un libro per chi si immagina regista del film della sua vita, o meglio per chi se lo immagina spesso, per chi ama scandire in epoche la propria vita.

Il riflesso del passato di Dan Chaon

Se la sua memoria fosse un film, la telecamera partirebbe da una ripresa aerea. In un film, pensa Jonah, comparirebbero la casetta del nonno vista dall’alto, lo scuolabus giallo che si ferma all’imbocco del lungo vialetto di ghiaia. Quel giorno Jonah era andato a scuola. Aveva imparato alcune cose, forse tante, e poi era tornato a casa con il bus. […] Lo spettatore guarderebbe tutto questo dall’alto, con una visuale a volo d’uccello: il lungo vialetto di ghiaia che conduce dalla cassetta della posta alla casa, le erbacce sulle rive dei fossati, i pali del telefono, le recinzioni di filo spinato, i binari della ferrovia.

Con queste parole che troviamo nelle prime pagine si apre il secondo capitolo in italiano, uscito per NN Editore, dell’opera Dan Chaon, scrittore statunitense che si è imposto come autore innovativo e originale di thriller che tolgono il respiro, in qualche caso anche il sonno.

Definirlo cinematografico rischia di togliere i sapori che si intrecciano leggendo Dan Chaon, perché la verità è che per lo scrittore americano siamo di fronte ad una nuova forma di racconto thriller.

In questo libro siamo catapultati nel South Dakota durante il 1977. C’è un bambino che vive con una madre misteriosa e di certo poco rassicurante, una donna che nasconde la misteriosa “perdita” di un bambino dato in affidamento. Le prime pagine sono un flashback nella testa di un bambino che cercava già in infanzia di recuperare la propria storia, persa tra pezzi di verità.

Ad entrare prepotentemente nella vita del piccolo Jonah è la presenza del cane di famiglia Elisabeth. Un cane da guardia voluto perché “Il mondo stava cambiando, sosteneva il nonno, ora bisognava chiudere la porta a chiave di notte, non come un tempo”.

Quando la sicurezza diventa un’ossessione spesso si rischia proprio il contrario, la propria incolumità. Un attacco di Elisabeth rischia quasi di uccidere Jonah che da quel punto in poi sentirà il bisogno di fuggire dalla presenza della madre per cercare la propria storia, il proprio fratello mai conosciuto.

Sulla strada, mentre cerca di trovare stimoli positivi che diano nuova linfa ad una vita troppo incentrata sulla riflessione, avviene l’incontro con Steve, altro personaggio in cerca di passato. Sarà questo incontro, tra diffidenza e fiducia, a disegnare una nuova vita per Jonah, non certo più tranquilla.

Il riflesso del passato

La verità scelta per costruire il proprio futuro

Sbaglieremmo a rinchiudere Dan Chaon tra gli scrittori di thriller e noir tout court, perché in realtà lo scrittore di Sidney, cittadina del Nebraska, ha molte carte nel suo mazzo che usa sapientemente, mettendo e togliendo dal racconto come un regista navigato.

La componente psicologica, psicoanalitica, componente dichiarata esplicitamente ne La volontà del male, striscia sempre tra le pagine dello scrittore americano, coniugando paure e bisogni nei profili dei suoi personaggi, giustificando il male e la ricerca del bene.

È altrettanto ovvio che appaiono immediatamente sceneggiature le avventure di Dan Chaon, ma anche in questo caso non bisogna arrivare a conclusioni troppo semplicistiche. Se il richiamo cinematografico è immediato, bisogna però pensarlo come una scansione temporale, una sorta di timeline, in cui personaggi vengono fatti comparire con un ritmo che è si cinematografico, ma con uno spessore letterario che fa pensare a grandi scrittori non solo americani.

Questo libro è per chi si immagina regista del film della sua vita, o meglio per chi se lo immagina spesso, per chi ama scandire in epoche la propria vita.

Jonah, ad un certo punto, incontra in un bar una donna che gli chiede di stupirlo, di raccontarle qualcosa di veramente diverso. Jonah dice “Una volta sono morto”, non è la verità o almeno non è tutta la verità. O meglio ancora è la verità scelta per costruire il proprio futuro, un futuro che però non può che essere immancabilmente impastato di passato.

Dan Chaon – Il riflesso del passatoNN Editore
Traduzione: Silvia Castoldi

Photo by Diego Passadori on Unsplash

Il riflesso del passato su IBS

Il riflesso del passato su La Feltrinelli

Il riflesso del passato su Mondadori

Il riflesso del passato su Libraccio

Il riflesso del passato

Voto - 85%

85%

User Rating: Be the first one !

Su Andrea Labanca

Avatar
Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.