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Le ciliegie di Hegel. Una riflessione sull’idea di libertà – Massimiliano Valerii

Le ciliegie di Hegel. Una riflessione sull’idea di libertà di Massimiliano Valerii scandaglia la contemporaneità da un punto di vista sociologico e la interpreta con una visione filosofica. Il punto di partenza è interessante, ovvero un resoconto sullo stato delle cose attuale rispetto al tema della libertà: di quanta libertà godiamo oggi? La risposta si traduce in dati che fanno riflettere.

Le ciliegie di Hegel. Una riflessione sull’idea di libertà di Massimiliano Valerii

Su cosa sia la libertà e su come la si raggiunga permane un grande silenzio da parte di tutti i divulgatori dei più nobili dei principi. Se appare su magliette, scialli, muri, o nella propaganda politica, libertà sembra assumere la consistenza di una scelta “smart”, una tra le tante possibili. Se appare in una pubblicità di automobili, invece, libertà è la possibilità di acquistare una macchina che in cambio di settantadue comode rate ti permetta di essere finalmente libero.

Se l’utilizzo della parola libertà è vago nella vulgata, peggio ancora siamo messi se indaghiamo su come il concetto si possa essere formato storicamente. Libertà è un concetto profondamente legato alla società e alle sue evoluzioni: in campo economico e sociale.

Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis e filosofo che si è dedicato alla ricerca sociale, economica e territoriale, ha dedicato un pregevole saggio a questo tema. Valerii si è distinto in passato per i saggi  La notte di unepoca  e Il contagio del desiderio, opere in cui la contemporaneità veniva scandagliata da un punto di vista sociologico e interpretata con una visione filosofica. Operazione applicata ancora in modo perfetto anche alla nuova opera che questa volta vede il tema della libertà come soggetto indagato.

Il punto di partenza è interessante, ovvero un resoconto sullo stato delle cose attuale rispetto al tema della libertà: di quanta libertà godiamo oggi? La risposta, che apparentemente sembrerebbe capziosa, si traduce in dati che fanno riflettere.

Se ci guardiamo intorno, vediamo che la libertà manca ovunque. Se prestiamo attenzione, possiamo sentire le grida – o i sussurri – degli oppressi. Anche nella vecchia Europa. Polonia, Ungheria; e poi Russia, Turchia, Egitto, Cina, Myanmar, Afghanistan. Lelenco è incompleto: il mondo brucia. Quanti sanno che oggi soltanto il 20 per cento della popolazione del pianeta gode di una piena libertà?

Le ciliegie di Hegel

Bandito il preconcetto semplice e banale che oggi nel mondo si goda di piena libertà, Valerii parte a riflettere su come il concetto sia staccato dal progresso economico e dalla “libertà” di acquisto che viene garantita, almeno nel mondo occidentale. Interessante legare il concetto di libertà al progresso economico, perché la riflessione di Valerii parte nel primo capitolo proprio dai postumi della rivoluzione francese, quindi parliamo di un concetto di libertà già moderno, che ha padri e padrini ben noti.

Tre grandi pensatori su tutti vengono interrogati per cercare di far luce sul concetto di libertà: Hegel, Hölderlin e Schelling. Attraverso la biografia di tre grandi “moderni” vediamo stagliarsi il concetto chiave di libertà dalla culla, dall’arrivo dei soldati francesi in una Germania ancora medioevale e arretrata, politicamente ed socialmente.

Si potrebbe chiedere perché un’analisi che ha una grandissima platea come riferimento parta da un punto di vista così ristretto come la biografia, la scelta individuale. La risposta è sin troppo semplice, la troviamo nelle pagine e tra le righe.

La scelta individuale è quella che permette di compiere una svolta efficace verso la ricerca della libertà, che da individuale si trasformerà gioco forza in sociale. La scelta di inseguire la libertà è individuale e solo quando si fa desiderio e necessità di un gruppo più o meno omogeneo si trasforma in motore collettivo.

Sono tanti i piani con cui gioca Valerii nel suo saggio, si rimane coinvolti da una scrittura sempre affascinante che permette di scivolare tra le pagine alla ricerca della propria interpretazione. La scelta di seguire tre personalità forti ed originali come quelle di Hegel, Hölderlin e Schelling, dà la possibilità al lettore di immedesimarsi e vivere le contraddizioni della modernità, finanche riflettere su quelle della contemporaneità che si pensa libera più di quello che è.

Massimiliano Valerii Le ciliegie di Hegel. Una riflessione sull’idea di libertàPonte alle Grazie

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Su Andrea Labanca

Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

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