Prova a sollevarti dal suolo al Teatro Stabile in Opera della I Casa di Reclusione di Milano

Milano, Prova a sollevarti dal suolo – Dal 7 maggio al 18 giugno le porte del Teatro Stabile in Opera (la sala teatrale da 350 posti della Casa di Reclusione di Milano – Opera) si apriranno nuovamente, per ospitare 4 appuntamenti di teatro comico di impegno sociale, che si terranno il giovedì sera ogni quindici giorni. Il Festival, alla sua terza edizione, è coordinato e promosso dalla Direzione della I Casa di Reclusione Milano – Opera e dall’Associazione Opera Liquida, compagnia teatrale residente presso lo Stabile in Opera, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Regione Lombardia e Comune di Milano.

Rassegna teatrale aperta a pubblico misto di detenuti e “civili”

Il Festival vuole essere una finestra aperta sul profondo sentire degli esseri umani, nelle sue debolezze e più grandi fragilità, attraverso l’arte teatrale che spazia dall’ironia alla più intima corrispondenza. Opera Liquida, che incontra ogni giorno gli uomini reclusi e agisce, attraverso la prassi teatrale, in assenza di giudizio, vuole con questo Festival affermare un manifesto che ha a che fare con il profondo valore dell’uomo, anche se ristretto. Accogliere in questa edizione i comici in cartellone significa affrontare l’indagine umana con il sorriso e la risata. Una comicità arguta e impegnata, che caratterizza i 4 artisti, permetterà al pubblico misto di detenuti e civili di condividere un momento di riflessione in grande leggerezza.

Giovedì 7 maggio – alle ore 21
VISTI DA EST – Luca Klobas
di Federico Andreotti e Luca Klobas
regia Federico Andreotti
Vizi e virtù della nostra penisola, sotto la lente d’ingrandimento della satira e del paradosso, visti attraverso gli occhi di uno straniero proveniente dall’est Europa e di un veneziano trasferitosi nella metropoli milanese in cerca d’impiego. Con una crisi economica in corso e una classe politica incapace di provvedervi ma abilissima a gestire vizi personali; in un ambiente in cui i pellegrinaggi nei luoghi di stragi familiari hanno ormai occupato il posto di quelli a San Giovanni Rotondo; nella quotidianità di un’Italia che cambia, di un paese ormai multietnico ma poco incline all’accoglienza e all’integrazione.

Prenotazioni entro Lunedì 4 maggio

Giovedì 21 maggio – alle ore 21
VEDO BUIO! – Alberto Patrucco
Una panoramica al vetriolo sui tempi che stiamo vivendo, intrisa di comicità vera, sostanza ed argomenti. Lo spettacolo attinge dalla cronaca, ma si alimenta anche di più ampi scenari storici.
E sullo sfondo, le tante vicende che segnano il nostro attuale stile di vita.
Tra l’altro: la politica (si pensava che dalla Prima alla Seconda Repubblica le cose sarebbero migliorate, invece stiamo rinculando: siamo passati dalla Prima alla Seconda ma deve essere entrata la retro), la televisione (molta gente è convinta di essere in regola con il canone perché già paga la tassa dei rifiuti), le banche (ci si attende la rapina da fuori, invece te la fanno da dentro, con la sola differenza che ti sorridono e non indossano il passamontagna), l’economia (so come investire i miei risparmi: il titolo con la percentuale migliore è l’inflazione).
Alberto Patrucco non risparmia nessuno e nemmeno se stesso. Così, tanto per tornare a ridere… sul serio.

Prenotazioni entro Lunedì 18 maggio

Giovedì 4 giugno – alle ore 21
EVA–DIARIO DI UNA COSTOLA – Rita Pelusio
di Rita Pelusio, Alessandra Faiella, Riccardo Piferi, Marianna Stefanucci
regia Marco Rampoldi
“Quando Eva mangiò la mela, non nacque il peccato, ma una splendida virtù: la disobbedienza”. E quante sono le regole con cui ogni donna deve fare i conti oggi? Rita Pelusio, attrice-autrice di grande versatilità, incarna una serie di ‘umane’ che nella loro imperfezione raccontano il coraggio di chi ogni giorno combatte per la propria felicità: dall’adolescente che deve ribellarsi per trovare la propria identità, all’anziana innamorata; dalla futura madre di un figlio maschio, alla manager
multitasking, alla suora in crisi mistica. Perché la diversità manda avanti il mondo. Perché il paradiso sarà pur perfetto, ma la vita è un’altra cosa.

Prenotazioni entro Lunedì 1 giugno

Giovedì 18 giugno – alle ore 21
DA QUANDO HO FAMIGLIA SONO SINGLE – Claudio Batta
di Riccardo Piferi, Claudio Batta
regia Riccardo Piferi
Cosa c’è di più bello che avere un figlio? Niente, salvo, forse, avere un figlio che nasce già educato. La grande gioia del nuovo arrivo, piano piano, si stempera col crescere delle responsabilità educative. Il genitore si chiede continuamente sarà giusto quello che faccio?
Il genitore è un mestiere che si impara facendolo e spesso sono gli errori che insegnano più dei consigli. Poi, per aiutarti ad educare (si fa per dire) ci sono: la scuola, gli amici, i nonni la tv e le tate. E’ uno spettacolo che parla con competenza di queste cose senza averle capite. Che affronta i modi per creare gli uomini e le donne del futuro con l’unico metodo possibile: una serie di colpi di fortuna. Lo spettacolo è ricco di umorismo raffinato alternato ad una comicità irresistibile. Si ride molto ma si prova anche una grande tenerezza nei confronti di una generazione (la nostra) che è ancora in bilico tra l’essere figlio e diventare genitore.

Prenotazioni entro Lunedì 15 giugno

Infoline organizzazione.operaliquida@gmail.com – 328.1724508 – www.operaliquida.org

COSTO BIGLIETTO
Intero € 15,00
Ridotto* € 10,00
Abbonamento intero € 50,00 (4 spettacoli)

*Hanno diritto alla tariffa ridotta i ragazzi sino a 14, gli studenti fino ai 24, gli over 60.
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria della sala teatrale, prima dello spettacolo

PRENOTAZIONI E INGRESSO

E’ POSSIBILE ACCEDERE ESCLUSIVAMENTE COMPILANDO IL FORM DI PRENOTAZIONE SCARICABILE SUL SITO www.operaliquida.org
Il form va completato con i dati anagrafici e con i dati relativi al documento di identità e va inviato, alla mail: prenotazionistabileinopera@gmail.com
L’ingresso è previsto alle ore 20.15 e l’inizio degli spettacoli alle ore 21.00
Le prenotazioni possono essere accolte sino a tre giorni prima della data dello spettacolo cui si intenda partecipare.
L’ingresso in sala può avvenire sino a 20 minuti prima dell’orario di inizio dello spettacolo.
Preghiamo gli spettatori di presentarsi 30 minuti prima all’ingresso principale del carcere per la verifica dell’autorizzazione all’entrata, la consegna del documento di identità ed il ritiro del pass per l’ingresso al teatro del carcere. Il biglietto verrà acquistato direttamente a teatro.
Il parcheggio dei propri automezzi potrà avvenire nelle aree interne preposte, custodito. Ricordiamo che all’ingresso verrà ritirato un documento di identità (carta d’identità, patente, passaporto) ed è vietato introdurre qualunque apparecchio e materiale elettrico e/o elettronico (cuffie, cellulari, palmari, computer, smartphone, tablet, hard disk, chiavette usb, cavi di qualunque natura, batterie, caricabatterie, etc.), e da taglio (compresi prodotti da unghie) che deve essere lasciato nelle autovetture.
Non è possibile portare all’interno del teatro cibi e bevande.

IL PROGETTO
Il Festival PROVA A SOLLEVARTI DAL SUOLO, che si svolge presso il Teatro Stabile In Opera, è coordinato e diretto da Opera Liquida, associazione e compagnia teatrale attiva dal 2009 nella Casa di Reclusione Milano Opera.
Fondata e diretta da Ivana Trettel, la Compagnia ha prodotto diversi spettacoli originali, interpretati da detenuti, realizzati a partire dai testi dei detenuti stessi e con la collaborazione degli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, per la realizzazione di costumi e scenografie.
Memorabili le uscite della compagnia, con attori reclusi, nel 2009 a chiusura della manifestazione “Estate sui Navigli” con “I luoghi dell’altro” e nel 2012 “Le meccaniche dell’anima” al Carroponte di Sesto San Giovanni davanti a un pubblico di oltre 1200 persone, e l’ultima a Bergamo, lo scorso 21 marzo presso il Teatro Qoelet.
Opera Liquida trasforma la liquidità da negativa, o caratteristica faticosa della vita contemporanea, a valore fondante. All’interno di un carcere, dove le mura e i cancelli delineano con rigore i confini e le barriere, la liquidità di un’opera artistica e culturale assume una caratteristica assoluta di libertà. Perché la creatività è duttile, non conosce frontiere né barriere, non si ferma davanti alle serrature.
L’obiettivo di Opera Liquida con l’iniziativa Stabile in Opera – il teatro stabile residente presso la sala del Carcere, ora aperta alla cittadinanza – è quello di donare alla città di Milano un teatro stabile e funzionante all’interno di un carcere, aperto alla società civile. La sfida è che questo Stabile risieda nel luogo rimosso dalla coscienza civile per eccellenza, la volontà è che divenga un punto di forza, uno strumento reale di inclusione sociale, non solo per i detenuti ma per la società tutta.

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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