Sapete che sono curiosa come un macaco e non potevo certo esimermi dal vedere “il film scandalo del momento”. Avendo letto anche il libro, poi, andarci era quasi obbligatorio. E credetemi, a tutto ho pensato, tranne a manette, bondage e similaria…
Bene, la scena è pressoché questa. Sabato pomeriggio, cinema in centro e poltroncina laterale. Odio stare in mezzo. Bande di ragazzine starnazzanti, con pop-corn jumbo in una mano e iphone nell’altra per fare foto nascoste al bonazzo sullo schermo.
Coppie indifferenti, amiche ultra cinquantenni con le scalmane da pre-menopausa e dulcis in fundo, due anzianotti maschi dall’eccitamento facile.
Questi ultimi dove potevano sedersi? Uno davanti e l’altro dietro a me. Of course (Di corsa, come direbbe ninja).
Solo durante la proiezione ho scoperto la loro indole da cinema porno francese di terza categoria, per cui mi sono alzata e ho cambiato posto, sullo schermo c’era già chi ansimava abbastanza.
Ma veniamo al dunque: Adesso, mettiamo che davvero incontri al bar uno che poi si rivela un amante del bondage selvaggio, ricco, bellissimo e con tanto di elicottero personalizzato.
Mettiamo che ti inviti a casa sua, in un super attico con vista sulla città e che ti mostri la sua “sala giochi” particolare. Mettiamo anche che tu, per non so quale insano meccanismo mentale, accetti di farti legare-imbavagliare-percuotere-bendare e acconsenti di chiamarlo “padrone”… Bene, ora mi spieghi come caspita fai a mantenere la piega perfetta e il trucco che non sbava di un millimetro?
Le 50 sfumature sarebbero quelle che avrei io in faccia per colpa del rimmel, dell’ombretto e del rossetto che mi si è sparso per tutta la faccia.
Lei, Anastasia, con il suo modo da educanda dell’Ottocento non solo si fa legare come un insaccato alla sagra del maiale di un qualche paesello, ma rimane sempre perfetta. In questo film, se c’è qualcosa di davvero eccitante, se non altro per il mio estetista, è proprio questo. Altro che fruste e corde…