“La notte è delle puttane, dei pokeristi, degli ubriachi, degli insonni e dei portieri d’albergo. La notte è di chi non sa morire”
Confesso che faccio parte di quel mondo della notte in cui si “vive davvero”.
Scrivo, leggo, mi faggio viaggi mentali che la Lonely Planet
dovrebbe dedicarmi delle guide, credo nel buio e nelle stelle che ogni tanto mi fermo a fissare.
E nella luna. Anche se menzoniera.
Ho fatto i miei disegni più belli di notte, cucito abiti che indossavo il mattino dopo con una sorta di magia Cenerentolesca, senza l’aiuto di topini tuttofare.
Ho riso, ho amato e ho pianto di notte. Tanto.
Con la consapevolezza che poi torna sempre il giorno e nulla è più così come appare.
Ho passato notti in bianco, di tulle bianco vestita e senza chiudere occhio, a proposito, sapete da dove arriva questa espressione?
Dal Medioevo. Quando i cavalieri trascorrevano la notte precedente l’investitura in una cappella, in preghiera e in meditazione, indossando una veste bianca, simbolo di purezza.
Ma se vi dicessi che c’è la possibilità di vivere una mostra per 72 ore no-stop, quindi notte compresa?
Una figata. Che siano le dieci di sera o le tre di notte, potete suonare il citofono 4029 del civico n 55 di Via Carlo Farini e guardare un allestimento di pura arte a partire dalle 19.00 di giovedì 12 alle 19 di domenica 15 Febbraio.
La poesia dell’immagine con la magia della notte. Gli artisti verranno ad aprirvi ed anche il vostro viaggio potrà iniziare.
#PerChiNonDormeMai