Il voto che legittima: io scrivo il tuo nome e passa la paura

Corriere.it, 22 novembre 2014
Infernetto, sit – in anti immigrati con Borghezio e CasaPound
«Viva la gioventù patriottica portata nei quartieri da CasaPound» ha detto l’europarlamentare. Al presidente del Municipio: «Scriva alla Settimana Enigmistica». In caso di tentati stupri per strada: «Sant’Iddio, la gente deve intervenire!»

Morsbach 22 novembre 2014 | 19:07 scrive:
Borghezio viene eletto ad ogni elezione democraticamente con migliaia di italiani che scrivono il suo nome su una scheda elettorale, non così si può dire di rom e clandestini: a me fanno più paura questi ultimi, punti di vista.

Metacommento
Il tuo punto di vista ha l’indubbio vantaggio di essere molto semplice: se uno è votato allora a posto, se non lo è cominciano i problemi. Per carità, è un criterio come un altro. Dunque, seguendo il tuo ragionamento, Hitler aveva tutte le ragioni e gli ebrei andavano temuti. E anche CasaPound se prende voti non intimorisce mentre i clandestini sì.
p.s. Ogni eventuale parallelismo è non voluto e casuale.

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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