La trascrizione del monologo
Ne l’Avvocato del Diavolo Al Pacino mette in scena forse una delle più belle interpretazioni fatte di Mefistofele a livello cinematografico (assieme al diavoletto di Benigni). In questo film del 1997, il vecchio Al spicca per distacco su tutti gli altri attori (povero Reeves, già poco espressivo di suo, qui si perde proprio…) regalando una perla di recitazione che sublima nel monologo finale, in cui il diavolo, appunto, spiega a suo figlio quale sia la differenza tra lui e dio. E nel farlo ci pianta nella memoria una delle più belle dichiarazione d’amore nei confronti dell’uomo. Ecco il video, e qui sotto la trascrizione, che per certi versi andrebbe studiata a memoria.
“Voglio che tu sia te stesso. Lasciatelo dire: il senso di colpa è come un sacco pieno di mattoni, non devi fare altro che scaricarlo! Perché ti accolli tutti quei mattoni? Dio… non è così? Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio. A lui piace guardare: è un guardone giocherellone! Lui dà all’uomo gli istinti, concede questo straordinario dono, poi che fa? Ti assicuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo cosmico spot pubblicitario… fissa le regole in contraddizione: guarda, ma non toccare! Tocca, ma non gustare! Gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro, lui che fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate, perché è un moralista!, è un gran sadico! E’ un padrone assenteista, ecco cosa è! E uno dovrebbe adorarlo? No , mai!”
“Meglio regnare all’Inferno, che servire in Paradiso: non è così? “
“Perché no? Io sto qui col naso ficcato nella terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato. E sai perché? Perché io non l’ho mai rifiutato, nonostante le sue maledette imperfezioni. Io sono un fanatico dell’uomo, sono un umanista! Sono probabilmente l’ultimo degli umanisti!E chi, sano di mente, potrà mai negare che il XX secolo è stato interamente mio?”