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L'affare Mayerling - Bernard Quiriny

L’affare Mayerling di Bernard Quiriny – Citazioni

Proponiamo alcune citzioni da L’Affare Mayerling di Bernard Quiriny (leggi qui la nostra recensione).

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«Viviamo in un’epoca che promuove la diversità, eppure se si tratta di spendere trecentomila euro per un appartamento, di colpo preferiamo starcene tra noi.»

«[…] Ci persuadiamo di aver scelto accuratamente la nostra dimora, ma in effetti ci stiamo affidando al fato. L’abbiamo visitata una prima volta per dieci minuti, un seconda per venti. Non chiediamo mai né di dormirci né di trascorrerci un fine settimana. Se volessimo fare le cose per bene, dovremmo saggiare quei luoghi per un periodo più lungo. Ma non è così che va. Dunque compriamo a scatola chiusa. Per come la vedo io, lo Stato dovrebbe distribuire le abitazione attraverso un sorteggio.»

Una nuova creatura è nata: il Mayerling. 5.000 m3 di cemento. 300 tonnellate d’acciaio. 150 tra finestre e portefinestre. 300 porte porte d’interni. 1.500 m2 di facciata isolata. 200 m2 di parapetti, 1.000 tramezzi, 250 pannelli isolanti per i soffitti, 700 pannelli isolanti per i muri. 6 km di cavi elettrici. 2.000 tra prese e interruttori. 900 metri di tubature del gas, 8 km di condutture per l’acqua, 2 km di scarichi fognari. 2.000 km2 d’isolante acustico sotto la pavimentazione, 10.000 mattonelle da pavimento, 7.000 maioliche. 3.000 litri di vernici.
E una presenza oscura, intrappolata lì dentro, di cui s’ignorano estensione e peso.

«Se c’è una parola che mi salta alla mente guardando una città, quella è “accatastamento”. (“Ammasso potrebbe andare comunque bene.) Esseri umani accatastati in scatole come merce nei container che solcano il mare sulle navi. Risulta del tutto evidente nelle città più moderne, dove la vecchia concezione di centro abitato è andata perduta.»

«La città, con la qualità della vita insostenibile, la promiscuità, l’inquinamento, sembra concepita per un genere d’uomo che non esiste, o meglio che non esiste più: un uomo raffinato, discreto, silenzioso, premuroso, pacifico, cortese, civilizzato

«A differenza dell’occhio, l’orecchio presenta un inconveniente: non si può chiuderlo. Probabilmente, sul piano dell’evoluzione e della sopravvivenza della specie, ci sono ottime giustificazioni […]. Si dà il caso, però, che non viviamo più come selvaggi: per come la vedo io, al giorno d’oggi la possibilità di chiudere le orecchie rappresenterebbe una maggiore garanzia di sopravvivenza. Per sopportare il frastuono del traffico, dei vicini, di tutto quanto. È strano ma, da questo punto di vista, il nostro organismo ha mancato una tappa necessaria all’adattamento al mondo. Non posso esimermi dal credere si tratti di un piccolo intoppo nell’operato di madre Natura.»

La civiltà del cemento sta facendo danni irreparabili. Per non vederlo, ormai, non resta che circondarsene, rifugiandosi proprio all’interno di un edificio di cemento. Ma se lo facciamo entrare anche nelle case, allora non resta proprio alcuna via di fuga.

L’affare Mayerling di Bernard Quiriny – Citazioni ultima modifica: 2018-10-01T09:00:55+00:00 da Redazione

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