Ecco una selezione di citazioni (vai alla nostra recensione) da Io sono leggenda di Richard Matheson (leggi altre recensioni)
Acquista su AmazonSedette e sorseggiò. Lasciamo che il bordo scheggiato della lucidità si appiattisca, pensò.
Ecco cosa non andava quando si beveva troppo. Si diventava immuni dalle delizie dell’ubriachezza.
Ignorò quel pensiero, iniziando a sospettare che la sua mente stesse ospitando un alieno. Un tempo, l’avrebbe chiamato ‘coscienza’. Adesso era soltanto una scocciatura. Dopotutto, la morale era decaduta insieme alla società. Ormai il suo modello etico era lui stesso.
Chiuse gli occhi. Perché ragionare? Non c’era risposta. La sua resistenza era un incidente, una concomitanza bovina. Era semplicemente troppo ottuso per farla finita, nient’altro.
Era impossibile che i sogni a ruota libera rappresentassero la salvezza in un mondo dominato dalla monotonia dell’orrore. All’orrore si era adattato. Ma la monotonia costituiva un ostacolo insormontabile.
Per non soffrire, aveva imparato a neutralizzare l’introspezione. Il tempo aveva perso la sua qualità pluridimensionale. Per Robert esisteva soltanto il presente; un presente basato sulla sopravvivenza quotidiana, scandito dall’assenza di picchi di gioia o abissi di disperazione. Sono a un passo dallo stato vegetale, pensava spesso. Ma si piaceva così.
La normalità era un concetto legato alla maggioranza, rappresentava una qualità comune di molti uomini, non di uno solo.