Chi è Geoges Orwell
George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair (Motihari, 25 giugno 1903 – Londra, 21 gennaio 1950), è stato uno scrittore, giornalista e saggista britannico. Conosciuto come opinionista politico e culturale, ma anche noto romanziere, Orwell è uno dei saggisti di lingua inglese più diffusamente apprezzati del XX secolo. La sua grande fama è dovuta a due romanzi scritti verso la fine della sua vita, negli anni quaranta: l’allegoria politica de La fattoria degli animali e 1984, che descrive una così vivida distopia totalitaria da aver dato luogo alla nascita dell’aggettivo «orwelliano», oggi ampiamente usato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero. Orwell condusse sempre la sua attività letteraria in parallelo con quella di giornalista e attivista politico. Polemista lucido e anticonformista, Orwell non risparmiò critiche neanche all’intellighenzia socialista inglese, alla quale si sentiva profondamente estraneo. Era e rimase sempre d’ispirazione politica di sinistra ma la presa di coscienza, anche in seguito a tragiche esperienze personali, delle contraddizioni e degli errori dello stalinismo realizzato in Unione Sovietica sotto Stalin, lo portò a essere antisovietico e antistalinista, scontrandosi così con una consistente parte di sinistra europea.
George Orwell nacque a Motihari, Bihar, in India, il 25 giugno 1903 da una famiglia di origini scozzesi, appartenente alla “borghesia alto-bassa” (“lower-upper-middle class“).[3] Il padre, anglo-indiano, è funzionario dell’amministrazione britannica in India, dove la famiglia si destreggia a conciliare l’effettiva scarsità di mezzi con la salvaguardia delle apparenze. Orwell si trasferisce nel Regno Unito con la madre e le due sorelle nel 1907, a Henley-on-Thames, in Sussex, dove si iscrive al college St. Cyprian di Eastbourne.
George Orwell era ateo, come riportato, in occasione del 60º anniversario della morte, nell’articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa, pagina Cultura, in data 23/02/2010. Uscirà da quel Collegio – che era cattolico – con una borsa di studio e un forte complesso d’inferiorità, per le umiliazioni e lo snobismo subiti negli anni da parte dei compagni di studio, nei confronti di tutta società del Regno Unito del suo tempo (come narrerà nel suo saggio autobiografico Such, Such were the Joys del 1947). Nel 1917 viene ammesso all’Eton College, che frequenta per quattro anni, e dove ha per insegnante Aldous Huxley (altro grande esponente della letteratura distopica), alle cui opere si ispirerà per 1984, il suo romanzo più celebre. In questo stesso periodo stringe amicizia con Cyril Connolly, futuro critico letterario. Nel 1922 lascia gli studi per seguire le orme paterne e, tornato in India, si arruola nella Polizia Imperiale in Birmania (Burma). Il 22 novembre dello stesso anno arriva a Mandalay, sua sede di lavoro. L’esperienza però si rivela traumatica e il giovane Eric, diviso fra il crescente disgusto per l’arroganza imperialista e la funzione repressiva che il suo ruolo gli impone, il 1º gennaio 1928 si dimette. Questa vicenda biografica ispirerà, oltre ad alcuni memorabili saggi, il romanzo Giorni in Birmania, pubblicato nel 1934. Nello stesso anno 1928 parte per Parigi; il suo intento è di poter osservare con i propri occhi i bassifondi delle grandi metropoli europee. In questo periodo inizia a scrivere e insieme lavora come sguattero in alcuni ristoranti. Sopravvive solo grazie alla carità dell’Esercito della Salvezza e sobbarcandosi lavori umilissimi. Un’esperienza, che proseguirà anche in patria e che tradurrà nell’opera “Senza un soldo a Parigi e a Londra” (pubblicato ne 1933). Pubblica il suo primo articolo celebre su Le Monde[4] nel 1928. L’anno successivo si trasferisce a Southwold, nel Suffolk, lavorando come recensore per l’Adelphy e il New Statesman and Nation. Nell’aprile 1932 si trasferisce nel Middlesex, e inizia il lavoro di insegnante come maestro elementare per varie scuole private, che poi è costretto ad abbandonare per problemi di salute. Nel marzo dell’anno successivo pubblica La figlia del reverendo (1933) e accetta di lavorare part-time in una libreria e insieme come critico di romanzi per il New English Weekly. Su commissione del Left Book Club, un’associazione culturale filosocialista, egli svolge anche un’indagine nelle zone più colpite dalla depressione economica, indagine che che lo porterà, nei primi mesi del 1936, tra i minatori di carbone dell’Inghilterra settentrionale, le cui misere condizioni saranno descritte in La strada di Wigan Pier, pubblicato nel 1937.
Nello stesso periodo Orwell si reca nel Lancashire e nello Yorkshire e successivamente a Wallington, nello Hertforshire, dove pubblica il romanzo Fiorirà l’aspidistra, ispirato alla sua vita di povertà di quegli anni. In esso sono narrate le vicende sentimentali di un aspirante scrittore, impegnato in una velleitaria battaglia contro i codici della vita borghese. A Wellington Orwell affitta in Kits Lane una casa nella quale una stanza è adibita a negozio, noto comeThe Stores; nel negozio Eric e la sua compagna vendono uova fresche del loro pollaio, bacon, latte delle loro capre e strisce di liquirizia. Il 9 giugno 1936 sposa nella chiesa anglicana di Wallington (nonostante entrambi si dichiarassero agnostici), Eileen O’Shaughnessy, sua compagna da un anno. Proprio a Wallington si trova la “Bury Farm”, la fattoria che, secondo molti, ispirò ad Orwell l’ambientazione de La fattoria degli animali. Scoppiata la guerra civile spagnola, lo scrittore decide di prendervi parte e quindi va in Spagna a combattere nelle file del Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM, Partito Obrero de Unificacion Marxista, d’ispirazione trotzkista), contro il dittatore Francisco Franco. Quindi egli parte per il fronte aragonese che è impegnato al fianco della 29a Divisione Repubblicana. Ma Il 20 maggio 1937 Orwell viene ferito gravemente alla gola da un cecchino franchista e quindi lo fanno rientrare a Barcellona. Lì, nel frattempo, il clima politico è cambiato: per il prevalere, nel governo repubblicano, della linea del Fronte Popolare e del PCE (stalinista), il POUM e gli anarchici sono stati dichiarati fuorilegge. Nel giugno dello stesso anno, Orwell e la moglie, sentendosi in pericolo di fronte ai loro ex compagni, lasciano la Spagna quasi clandestinamente.Tornato dunque in Inghilterra, il Nostro scrive Omaggio alla Catalogna (1938), un diario-reportage contro gli stalinisti spagnoli (i quali agivano sotto lo stretto controllo dei “consiglieri” sovietici), da lui accusati di aver tradito lealisti ed anarchia di Spagna. In settembre parte per il Marocco. L’anno successivo, tornato in patria, scrive Una boccata d’aria (1939). Durante la seconda guerra mondiale Orwell, che si propone volontario, viene respinto dall’esercito britannico come inabile e quindi si arruola, nel 1940, nelle milizie territoriali della Home Guard, con il grado di sergente. In marzo l’editore Gollancz gli pubblica la raccolta di saggi Dentro la balena .
Trasferitosi a Londra, Orwell cura per la BBC (l’ente radiotelevisivo britannico) una serie di trasmissioni propagandistiche destinate all’India (Quella che fornirà alla GB e al suo esercito ben due milioni di soldati). Inoltre pubblica la raccolta di saggi Il leone e l’unicorno: il socialismo e il genio inglese (1941) e, tra il 1942 e il 1943, collabora alle riviste Horizon, New Statesman and Nation e Poetry London. In novembre O.abbandona la Home Guard per dirigere il settimanale di sinistra Tribune, che gli ha affidato una rubrica, As I please (A modo mio). Inizia allora a scrivere La fattoria degli animali; la terminerà nel febbraio del 1944, ma, per le chiare allusioni critiche allo stalinismo che vi sono contenute, molti editori si rifiuteranno di pubblicare (in quel periodo la Russia di Stalin era alleata del Regno Unito contro il nazifascismo). Nel giugno 1944, dopo molti tentativi di avere un figlio in modo naturale, O. adotta un bambino dandogli nome Richard Horatio Blair. Nel febbraio dell’anno seguente si dimette da direttore del Tribune, per impegnarsi come corrispondente di guerra da Francia, Germania e Austria, per conto dell'”Observer”. Nello stesso anno (1945) muore la moglie Eileen, durante un intervento chirurgico, e Secker & Warburg pubblicano il suo primo romanzo di successo, La fattoria degli animali. Dal novembre 1946 all’aprile dell’anno successivo, Orwell riprende a scrivere per il Tribune e nel 1947 si stabilisce con il figlio a Jura, fredda e disagiata isola delle Ebridi. È minato dalla tubercolosi e il clima non si confà alle sue disperate condizioni di salute, costringendolo a continui ricoveri in sanatorio. Due anni dopo si risposerà con Sonia Bronwell, redattrice di Horizon, e comincerà ad occuparsi della revisione della sua opera più celebre, 1984 (scritto nel 1948).
Orwell muore per il cedimento di un’arteria polmonare il 21 gennaio 1950, in un ospedale di Londra: aveva 46 anni.
Bibliografia di Georges Orwell (romanzi)
- Senza un soldo a Parigi e Londra (Down and Out in Paris and London, 1933)
- Giorni in Birmania (Burmese Days, 1934)
- La figlia del reverendo (A Clergyman’s Daughter, 1935)
- Fiorirà l’aspidistra (Keep the Aspidistra flying, 1936)
- La strada di Wigan Pier (The road to Wigan Pier, 1937)
- Omaggio alla Catalogna (Homage to Catalonia, 1938)
- Una boccata d’aria (Coming Up For Air, 1939)
- La fattoria degli animali (Animal Farm, 1945)
- 1984 (Nineteen Eighty-Four, 1948)
- Una storia da fumoir (incompleto) (A Smoking-Room Story, 1949)
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