Depenalizzazione: ecco cosa cambia

Dal 6 febbraio 2016 è in vigore l’operazione depenalizzazione del Governo (di cui ai decreti n. 7 e n. 8/2016) che cancella con un colpo di spugna una lunga serie di reati, c.d. “bagatellari”, con il fine di alleggerire il carico dei procedimenti nei tribunali e nelle procure

Sono stati cancellati dal codice penale e da una dozzina di leggi speciali, una quarantina circa di reati che non saranno più oggetto d’attenzione delle procure per finire invece sotto l’ombrello del giudice civile o delle autorità amministrative.

Tra questi ci sono fattispecie datate (come l’obbligo di denuncia di detenzione di beni confiscati dalla repubblica di Salò o il rifiuto di prestare la propria opera in occasione di tumulti e rivolte popolari) ma anche reati di un certo rilievo come l’ingiuria, la guida senza patente, gli atti osceni, la coltivazione di stupefacenti a fini terapeutici, le omesse ritenute entro i 10mila euro, il danneggiamento semplice e il falso in scrittura privata.

Spicca inoltre la depenalizzazione del turpiloquio – che renderà felici molti utilizzatori di tale costume… anche se sarà bene non farsi sentire troppo in giro, perché si rischia comunque di ingrassare le casse dello stato.

Le misure saranno applicate anche ai processi in corso.

Le sanzioni

Il decreto sulla depenalizzazione “amministrativa” prevede quale regola base l’irrogazione di una sanzione pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro per i reati puniti con la multa o l’ammenda non superiore nel massimo a 5.000 euro; da 5.000 a 30.000 euro per i reati puniti con la multa o l’ammenda non superiore nel massimo a 20.000 euro; infine, da 10.000 a 50.000 euro per i reati puniti con la multa o l’ammenda superiore nel massimo a 20.000 euro.

Il secondo decreto, invece, sostituisce la sanzione penale con una sanzione pecuniaria oltre al risarcimento a vantaggio della vittima dell’illecito, la quale dovrà rivolgersi al giudice civile per ottenere il risanamento dei danni.

La sanzione sarà stabilita dal giudice e incassata dallo Stato, secondo le modalità e i termini demandati a un apposito decreto del ministero della giustizia.

La multa (variabile da 100 a 8mila euro per alcuni reati e da 200 a 12mila per il resto) sarà comunque commisurata, tra l’altro, alla gravità della violazione, alla reiterazione dell’illecito, alla personalità e alle condizioni economiche dell’agente.

Al condannato potrà anche essere concesso un pagamento a rate (da 2 a 8 mesi), ma non inferiore a 50 euro mensili, potendo lo stesso decidere di estinguere la sanzione pecuniaria in ogni momento, mediante un unico pagamento.

LA LISTA COMPLETA:

Reati contro la persona:

-Ingiuria (art. 594)

Reati contro la fede pubblica:

– Falsità in scrittura privata (art. 485)

– Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato (art. 486)

– Falsità su un foglio firmato in bianco diverse da quelle previste dall’articolo 486. Atto privato (art. 488)

– Uso di atto falso. Atto privato (art. 489, 2° comma)

– Soppressione, distruzione e occultamento di scritture private vere (art. 490)

Reati contro la moralità e il buon costume:

– Atti osceni (art. 527, 1° comma)

– Pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528, 1° e 2° comma)

Reati contro il patrimonio:

– Sottrazione di cose comuni (art. 627)

– Danneggiamento semplice (art. 635, 1° comma)

– Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (art. 647)

Contravvenzioni:

– Rifiuto di prestare la propria opera in occasione di un tumulto (art. 652, 1° e 2° comma)

– Abuso della credulità popolare (art. 661)

– Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (art. 668, 1°, 2° e 3° comma)

– Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio (art. 726)

Sostanze stupefacenti

– Mancato rispetto dell’autorizzazione alla coltivazione di stupefacenti per uso terapeutico (art. 28, 2° comma, d.p.r. n. 309/1990)

Codice della Strada:

– Guida senza patente (art. 116, 15° comma, d.lgs. n. 285/1992)

Previdenza:

– Omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali (art. 2 d.l. n. 463/1983)

Riciclaggio:

– Omessa identificazione (art. 55, 1° comma, d. lgs. n. 231/2007)

– Omessa registrazione (art. 55, 4° comma, d. lgs. n. 231/2007)

Fallimento:

– Omessa trasmissione dell’elenco dei protesti cambiari da parte del p.u. (art. 235 R.d. n. 267/1942)

Società:

– Impedito controllo ai revisori (art. 29 d. lgs. n. 39/2010)

Assegni bancari:

– Emissione di assegno da parte dell’istituto non autorizzato o con autorizzazione revocata (art. 117 r.d. n. 1736/1933)

Aborto:

– Interruzione volontaria della propria gravidanza senza l’osservanza delle modalità indicate dalla legge (art. 19, 2° comma, l. n. 194/1978)

Diritto d’autore:

– Abusiva concessione in noleggio (art. 171-quater l. n. 633/1941)

Pubblica sicurezza:

– Violazione delle norme per l’impianto e l’uso di apparecchi radioelettrici privati (art. 11 R.d. n. 234/1931)

Contrabbando:

– Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nelle zone extradoganali (art. 286 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nell’esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 d.p.r. n. 43/1973)

– Contrabbando nell’importazione od esportazione temporanea (art. 291 d.p.r. n. 43/1973)

– Altri casi di contrabbando (art. 292 d.p.r. n. 43/1973)

– Pena per il contrabbando in caso di mancato o incompleto accertamento dell’oggetto del reato (art. 294 d.p.r. n. 43/1973)

Guerra:

– Omissione di denuncia di beni (art. 3 d.lgs. luogotenenziale n. 506/1945)

Macchine utensili:

– Alterazione del contrassegno di macchine (art. 15 l. n. 1329/1965)

Commercio:

– Installazione o esercizio di impianti in mancanza di concessione (art. 16 d.l. n. 745/1970) 

 

Su Law & Disorder

"Avvocato in gonnella" (anche se forse è meglio identificarla come avvocato in jeans & dr martins ai quali ha dovuto rinunciare perché in tribunale le guardie agli accessi, i cancellieri ed i giudici la guardavano con sospetto). Sceglie gli studi di giurisprudenza perché da bambina guardava assiduamente Perry Mason e poi, da grande, la passione si è spostata verso "Ally Mc Beal, Suits, The good wife etc..." Per EsteticaMente è un punto di vista che cerca di aiutare a capire qualcosa in più nel marasma di leggi e riforme che l'italia ci regala.

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