Radiooooo, la macchina del tempo (musicale) è realtà

La musica di (quasi) tutto il mondo, divisa per decadi, disponibile in un semplice click. Questa l’idea alla base di Radiooooo, una sorta di macchina del tempo online che grazie a un’interfaccia semplice e accattivante vi permetterà di viaggiare attraverso decenni di musica mondiale

Va detto, ultimamente si tende ad abusare troppo spesso dell’aggettivo “geniale”. Fateci caso, oggi tutto è geniale, anche la fuffa più mediocre. Oggi però mi sento in dovere anch’io di spenderlo, questo aggettivo, perché radiooooo.com, se non è geniale poco ci manca. Volete sapere cosa si ascoltava in Sudafrica negli anni 70 in piena Apartheid? Vi piacerebbe sapere cosa andava per la maggiore nelle radio di Praga negli anni della Rivoluzione? Oppure, semplicemente, vi interessa sapere cosa ascoltava vostra nonna quando era una pischella piena di vita nell’Italia degli anni 40 (ho verificato, i Pooh ancora non c’erano)? Beh, con radiooooo.com si può fare (ah, a proposito: nel caso ve lo foste chiesto, le cinque “o” di radiooooo rappresentano i cinque continenti). L’interfaccia è semplicissima oltre che figa: avete a disposizione una mappa mondiale dove poter scegliere lo stato, una scala temporale dove selezionare la decade e un mood di riferimento (slow, fast, weird). Geniale, vero? E come tutte le cose geniali, anche radiooooo si basa su un’intuizione semplice, spiega Benjamin Moureau, fondatore del sito: “A un certo punto mi sono chiesto: quanto sarebbe bello poter catalogare la musica non in base a un genere o a un algoritmo complesso, ma in funzione del tempo e dello spazio?” Ed eccola qui radiooooo, una realtà che in poco più di un anno conta già numeri importanti: la community, infatti, ad oggi vanta 30.000 iscritti che partecipano attivamente nel rimpinguare di brani il sito (Moureau li chiama “I Cercatori di Tesori”) e nel rendere attiva e sempre nuova questa bella piattaforma musicale.

 

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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