Tre libri per comprendere Piazza Fontana

Piazza Fontana, tre libri per capire una strage senza colpevoli

Strage di Piazza fontana: a 50 anni da uno dei massacri più drammatici della recente storia italiana, ecco tre libri che provano a fare luce su fatti ancora oggi non definiti

Grazie al Cinquantesimo anno di ricorrenza dalla strage di Piazza Fontana, l’attenzione dell’opinione pubblica si è nuovamente spostata verso i fatti di quel triste 12 Dicembre 1969. Non è solo il ricordo ciò che  ha portato la classe politica, la cittadinanza milanese e italiana in genere, scrittori, musicisti e intellettuali ad interrogarsi nuovamente sui fatti della Strage ma la consapevolezza che ancora molto non è stato detto sulla questione, che il sangue sparso cinquant’anni fa non si è ancora asciugato e non ha trovato ancora trovato un colpevole ufficiale. Già perché Piazza Fontana rimane per gli storici, e rimarrà di certo, un esempio eclatante di come si possano costruire fatti storici in maniera divergente rispetto alla realtà, dandone attraverso la descrizione o la ricostruzione un’impronta interpretativa pesante, a volte pesantissima. 

Senza entrare nello specifico, perché i libri di cui vi parlerò oggi lo fanno in modo talmente approfondito che sarebbe pleonastico rubacchiarne qualche riga qui e là, possiamo con certezza dire che ci sono almeno tre verità storiche che si sovrappongono, si contraddicono eppure (ahimè) ancora convivono nell’immaginario collettivo di quei tragici fatti. Nell’affrontare la storicizzazione di un evento politico, sociale e culturale come quello della strage “madre di tutte le stragi”, dobbiamo sempre tenere a mente la lezione del Professore Riccardo Vattuone, che indica in almeno tre elementi l’addizione da cui nasce un fatto storico. Se da un lato esiste il mero fatto, il fatto non sussiste se non è osservato da qualcuno e se non è raccontato da qualcuno. Altro elemento importante  per costruire un fatto storico è la scia che il suo impatto nell’attualità lancia verso il futuro. Da questo punto di vista Piazza Fontana è un evento fondamentale della storia italiana, per la discussione che prenderà vita da essa, per le posizioni che richiederà di prendere alla società italiana e per la sua conclusione mai avvenuta, sia giudiziaria che politica.

La storia non è un dato naturale, ma culturale dice Vattuone e per i fatti di Piazza Fontana diventa ancora più vero a causa della tentata mistificazione degli eventi fondamentali che ne hanno segnato la ricostruzione. Mistificazioni che se fossero passate ufficialmente avrebbero ucciso una giovane democrazia, fragile ed insicura che stentava a prendere consapevolezza di sé. Poi ci chiederemo se le istanze della mistificazione non siano davvero passate, ma per ora facciamo finta che il grande lavoro di ricostruzione della vicenda abbia avuto successo. 

Pinelli mandante, Valpreda mostro, anarchici alla pubblica gogna, P.C.I compiacente, sono solo alcune delle bugie che se non fossero state smontate con caparbietà sarebbero state vendute come verità di Stato da consegnarsi agli storici futuri. Ricordiamo tutti cosa  accadde dopo poche ore dallo scoppio della bomba sui principali organi di stampa nazionali

Bombe e segreti

E allora è imperdibile il racconto da dentro che Luciano Lanza fa dei giorni precedenti, ma ancor di più quelli immediatamente successivi, alla Strage, descrivendo da un passo di distanza i protagonisti della vicenda su cui spicca un dettagliato ed emozionante ritratto di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, morto in una questura che aveva raggiunto autonomamente (in motorino) e che mai avrebbe immaginato potesse diventare la sua tomba. Probabilmente Bombe e segreti è ancora oggi il libro meglio concepito sui fatti di che ruotarono intorno a Piazza Fontana, in cui trovano posto ricordo e denuncia con un’attenzione forte al dettaglio e alla successione temporale di tutti gli eventi. Tutta la narrazione è ammantata da un velo di nebbia, fredda ma emozionante, atmosfera che probabilmente Luciano Lanza registrava durante gli incontri con Giuseppe Pinelli in via Scaldasole a due passi da Piazza Fontana. 

Compra Bombe e segreti su Amazon cliccando qui, su IBS cliccando qui, oppure in Feltrinelli cliccando qui

La Maledizione di Piazza Fontana

Appena edito da Chiarelettere, e decisamente atteso, La maledizione di Piazza Fontana è un libro fondamentale da cui non si potrà più prescindere per una ricostruzione corretta della Strage. Guido Salvini è l’uomo che ha seguito sia personalmente che professionalmente tutto il processo, non solo giudiziario, sui fatti di Piazza Fontana è da questo punto d’osservazione accompagna il lettore tra le macerie di una bomba politica. Corredato da una scansione sistematica e pignola di ogni piccolo indizio o fatto, La maledizione di Piazza Fontana, è un libro che ad una impegnativa lettura accosta un’esaustiva comprensione delle dinamiche che facevano da contorno prima e dopo le 16,37 del 12 Dicembre 1969. Personalmente non credo che il merito di questo libro riguardi solo l’oggettiva importanza del punto di vista di chi ha seguito l’ultima istruttoria della Strage, a mio avviso nella ricostruzione di Salvini compare una scomoda verità storica, di cui, volenti o nolenti, un giorno bisognerà prenderne atto con forza oltre ad una riflessione spirituale ed intellettuale su cosa sia la verità è la certezza.

Compra La maledizione di Piazza Fontana su Amazon cliccando qui, su IBS cliccando qui, oppure in Feltrinelli cliccando qui

La Bomba di Enrico Deaglio

Tra le nuove pubblicazioni dedicate a Piazza Fontana, non si può dimenticare il bellissimo La bomba. Cinquant’anni di Piazza Fontana di Enrico Deaglio, libro che ha il grande merito di contestualizzare la Strage del 12 Dicembre in un orizzonte molto ampio sia in termini geografici che temporali. Compare il grande spettro della Grecia, gli accordi internazionali e viene immaginata una trama politica che sarebbe stata il vero movente del disgustoso bagno di sangue del 12 Dicembre 1969. Un’operazione diversa quella di De Aglio rispetto a quelle di Lanza e Salvini, come quelle degli ultimi due autori fra di loro del resto, che ha la sfrontatezza di portare allo scoperto discorsi e ipotesi che in tanti hanno coltivato silenziosamente dentro di sé in questi anni.

Compra La Bomba di Enrico Deaglio su Amazon cliccando qui, su IBS cliccando qui, oppure in Feltrinelli cliccando qui

La storia si scrive dopo cento anni è uno dei tanti adagi che si ripetono intorno a questa splendida materia viva, chiamata anche memoria. Quello che però dobbiamo chiedere tutti, sempre, a gran voce, è che la storia sia scritta a partire dalla verità, gesto di rispetto che dobbiamo ai corpi umiliati dalla silenziosa cecità di una bomba fredda e bugiarda.

Su Andrea Labanca

Avatar
Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

Può interessarti

Libri da asporto_ il mondo dei libri cambia, le librerie resistono, gli umani sono salvi

Libri da asporto: il mondo dei libri cambia, le librerie resistono, gli umani sono salvi

Libri da asporto mette in rete librerie indipendenti su tutto il territorio nazionale e permette …

Come la sabbia - Alice Rivaz

Come la sabbia – Alice Rivaz

In Come la sabbia, Alice Rivaz ritrae la profondità e la disperazione della vita quando …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.