Ecco un titolo SUR, in libreria dal 7 novembre: I casi del commissario Croce di Ricardo Piglia. In questo libro, l’ultimo scritto prima di morire, lo scrittore argentino ripercorre la storia politica, civile e letteraria del suo Paese attraverso il commissario Croce, un personaggio fuori dagli schemi già comparso in Bersaglio notturno. Dodici racconti in cui Croce si muove tra epoche e situazioni differenti, ma sempre in compagnia del cane Cuzco e dei compagni di bevute dell’emporio dei Madariaga.
I casi su cui indaga il commissario Croce sono basati su leggende metropolitane, come l’episodio in cui deve sventare la diffusione di un film porno interpretato da una giovanissima Evita Perón, o fatti realmente accaduti. Non c’è quasi mai un colpevole da smascherare o un delitto da punire: queste storie (in cui Piglia si diverte a far apparire alcuni dei suoi eroi letterari, da Borges a Conan Doyle all’Astrologo protagonista dei Sette pazzi di Arlt) sono divertenti intrecci fra il racconto poliziesco e l’apologo morale, tra la cronaca nera e le vicende passionali di provincia: godibili avventure che ci sfidano con lo humour e l’intelligenza del grande intrattenimento.