Panama Papers, anche la Cia usava i servizi dello studio Fonseca

Gli agenti del servizio segreto più celebre al mondo avrebbero usato società di comodo per agire senza dare nell’occhio. Ue, multinazionali dovranno pubblicare tasse pagate

 La Sueddeutsche Zeitung apre un nuovo fronte dei Panama Papers, popolato da società di comodo. Come nel caso dell’Irangate, lo scandalo che nel 1985-1986 coinvolse vari alti funzionari e militari dell’allora amministrazione di Ronald Reagan, accusati di traffico illegale di armi con l’Iran e finanziamenti occulti all’opposizione dei Contras al governo sandinista del Nicaragua. “I Panama Papers danno una nuova visione negli affari di una dozzina di personaggi ambigui che da decenni sono sospettati di agire nel circuito del servizio di sicurezza – scrive la Sueddeutsche Zeitung – e molti avrebbero aiutato la Cia, anche se gli interessati smentiscono”. Dopo lo scandalo la Commissione UE vuole rafforzare l’impegno contro l’evasione e colpisce nuovamente le multinazionali:  per loro scatterà l’obbligo della massima trasparenza e dovranno rendere pubblici i dati sulle tasse che pagano, i redditi che producono e i profitti che spostano.

Su Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.