“Schwazer sei la vergogna d’Italia. Squalificatelo a vita, la nostra forza è essere puliti, noi non lo vogliamo in nazionale”. Questo il durissimo attacco di Gianmarco Tamberi ad Alex Schwazer: il marciatore sconta la sua pena sportiva domani e uno degli azzurri più in vista della nazionale di atletica, il campione del mondo indoor di salto in alto si lascia andare a un commento pesantissimo nei suoi confronti, squalificato tre anni e nove mesi per doping. Schwazer, che già da tempo ha ripreso ad allenarsi intensamente e con ottimi riscontri cronometrici, è atteso al ritorno ufficiale alle gare in occasione del Mondiale a squadre di marcia, in programma a Roma il 7 ed 8 maggio (sabato le due 20 km e domenica la 50 km): la prima chance per lui di staccare il pass per Rio. Un’eventualità poco gradita a Tamberi, evidentemente, e pare a molti altri dell’ambiente azzurro. La Fidal non commenta, ma lascia trapelare che per le strutture federali a fare fede sono le regole: se l’atleta – Schwazer in questo caso – ha scontato la squalifica torna ad avere i diritti di tutti gli altri, compreso quello di riprendere la maglia azzurra.