MotoGP 2016 GP Mugello – Le dichiarazioni dei piloti

Jorge Lorenzo ha vinto d’autorità il GP d’Italia, regolando con un ultimo giro da fantascienza un grande Marc Marquez. Terzo Iannone, a seguire Pedrosa e Dovizioso. Ritirato Rossi, a causa di un problema alla sua M1. Ecco le dichiarazioni di tutti i piloti.

Jorge Lorenzo:  “Ero dietro e quando sono arrivato all’ultima chicane mi sono ricordato di un sorpasso che avevo fatto ad Alex De Angelis ai tempi della 250, quindi ho deciso di provarci. Forse sono entrato un po’ troppo forte, perché poi Marc è riuscito ad incrociare la traiettoria e a rimettersi davanti. A quel punto pensavo di aver perso la gara, perché normalmente in MotoGP non si riesce a vincere in volata. Senza un motore superiore a quello della Honda, sicuramente qui non avremmo vinto. Ho potuto prendere la scia di Marc ed ottenere questa vittoria che a quel punto era diventata inaspettata. Sono stato molto fortunato a rompere il motore nel warm-up. Se fosse durato un giro in più, avrei corso con quello, perché non avevamo rilevato nulla di strano. Probabilmente Valentino ha avuto lo stesso problema, la differenza è che a lui è capitato in gara, quindi è stato più sfortunato. La Yamaha di solito è molto affidabile e non mi era capitato quasi mai di avere questi problemi. Non sappiamo ancora cosa è successo ed è un po’ preoccupante, ma è chiaro che reagiremo. Le persone a cui non piaci, trovano sempre il modo di criticarti. Sono probabilmente l’avversario più duro che abbia mai avuto Rossi nella sua squadra, l’unico che è riuscito a batterlo regolarmente con la stessa moto e non abbiamo buoni rapporti. Soprattutto quest’anno, dopo che i tifosi hanno accettato la sua teoria sul 2015, facendo diventare me e Marc i nemici”.

Marc Marquez –  “Oggi l’intero circuito era giallo, ma la cosa più importante è che mi sentivo rispettato nel paddock. Poi sul podio non tanto, ma alla fine la cosa più importante è che quelli che sono venuti qui per godersi lo spettacolo della MotoGP lo hanno fatto. Perché oggi c’è stato un grande spettacolo. Sul podio ho visto volare anche qualche pomodoro o qualche altro oggetto, ma va bene così. Ho preferito non festeggiare troppo, perché non mi piace far arrabbiare questa gente. Ci ho provato, ho dato tutto ed anche di più per provare a vincere, ma quando ti manca accelerazione, per quanto tu possa provare a spingere la moto, questa non avanza. Non mi era mai capitato di perdere in questo modo e la verità è che nonostante la bella gara che ho fatto, mi brucia un po’ aver perso così. L’ultimo giro è iniziato con un grande spavento. Sul traguardo mi sono messo in scia a Jorge, ma la mia moto non aveva abbastanza velocità per affiancarlo. Improvvisamente la sua moto ha rallentato e poi lui mi ha detto che gli è saltata una marcia. Stavamo andando a 340 km/h e l’ho leggermente urtato, infatti mi è saltata via la protezione del gomito, anche se me ne sono accorto solo dopo aver finito la gara. Avevo pianificato di attaccarlo alla prima curva, ma non sono stato in grado di sorpassarlo proprio a causa di questo leggero contatto. Ci sono riuscito alla curva 4 e pensavo di averla chiusa. Onestamente Jorge mi ha attaccato in un punto in cui non me lo sarei mai aspettato, come l’ultima chicane. Poi sono tornato davanti e all’ultima curva l’ho chiuso, ma in uscita c’è un cambio di fondo che tende a far alzare la ruota davanti: speravo di riuscire ad evitarlo, ma quando è successo, ho visto una macchia blu che mi passava di fianco. Siamo arrivati dalla curva precedente con le moto che si muovevano molto, quindi sapevo che non aveva intenzione di provare a passarmi all’ultima curva e che avrebbe cercato la mia scia. E sapevo che aveva buone chance. Lui non lo sapeva perché era stato davanti per tutta la gara, ma io sapevo che era più veloce sul rettilineo e quando mi ha preso la scia è stato tutto abbastanza chiaro. A me piacerebbe avere una moto come nel 2014, con cui mi sentivo a mio agio e con cui potevo lottare. Con questa non saremo in grado di farlo molte volte, ma oggi c’eravamo, quindi me la sono voluta giocare. La Honda sta lavorando al cento per cento per progredire e credo che il test che faremo dopo la gara di Barcellona sarà importante”.

Andrea Iannone –  “Sono certamente deluso dalla partenza. Dopo il primo giro ero in dodicesima posizione ed è stato diffcile recuperare il distacco da Dovizioso e Pedrosa. Ho cercato di rimontare passo dopo passo e sono molto soddisfatto per aver mostrato un ottimo passo gara. Il ritmo che avevo oggi ci ha consentito di lottare per il podio e di portalo a casa. E’ stato incredibile riuscire a fare terzo davanti a questo pubblico, le persone qui sono sempre speciali. Non è stato comunque semplice. Mi fa piacere che gli italiani mi vogliano bene e mi applaudano. Sono emozionato, sentire gridare tutto il Mugello il mio nome è qualcosa di incredibile. Spero che nei prossimi anni possa ripagarli con risultati importanti. E’ quello che voglio, e desidero continuare a migliorarmi. Oggi avevamo una ottima possibilità di lottare per la vittoria e questo per me è molto importante. Ci proveremo nelle prossime occasioni. Non ho avuto un buon feeling con la frizione nelle scorse gare ed abbiamo cercato di risolvere questo problema. Il mio team ha lavorato molto, cambiando anche il setting della frizione. Nel corso del weekend ho provato spesso la partenza ed è andata bene, ma in gara non è andata come volevo. Ho accumulato gap in partenza ma ho recuperato presto. Quando ho battagliato con Dovizioso ho perso secondi importanti, e non è stata una cosa positiva. Lui era incazzato ed ha cercato di difendere il suo podio. Ha provato a superarmi nuovamente anche se era più lento di me. Io sicuramente se non avessi perso quel tempo avrei spinto per chiudere il distacco da Jorge e Marc e non era impossibile. Ovviamente sarei arrivato sfinito e non so se sarei stato in grado di tentare un attacco, ma non avrei di certo mollato. Con le gomme usate il mio feeling con la moto è stato buono. Sono soddisfatto perchè nel corso del weekend ho sempre avuto buone sensazioni, specie con la gomma posteriore. La moto scivolava leggermente ad inizio curva e questo è stato positivo per me perché ho spinto meno e ho guidato in modo più pulito ottenendo tempi migliori. In alcune gare, ad esempio Le Mans, abbiamo avuto problemi con il feeling all’anteriore, mentre in questo circuito gli pneumatici si sono comportati molto bene, merito anche della Michelin che sta migliorando il prodotto ad ogni gara”.

Valentino Rossi – “È un grandissimo peccato ed una grande delusione. Quando si rompe la moto in gara è sempre una grande delusione, perché negli ultimi anni succede davvero raramente. E’ una delusione al quadrato perché è successo proprio qui al Mugello, perché c’era tanta gente ed una bella atmosfera. Ma è un peccato perché oggi avevo un gran passo e potevo vincere la gara. Dalla pole era stato tutto più facile, ma soprattutto mi sentivo molto bene con la moto. Oggi avrei lottato per vincere la gara ed era il nostro obiettivo, però si è rotto il motore. Credo che sia successo lo stesso problema che è capitato a Lorenzo questa mattina, solo che a lui è capitato nel warm-up e a me in gara. Questa è una battuta d’arresto che pago molto cara, perché oggi Lorenzo e Marquez hanno fatto primo e secondo, quindi per il campionato è abbastanza pesante. Dall’altra parte però resta la consapevolezza di essere competitivi, perché ero molto forte. L’unica cosa che possiamo fare ora è aspettare Barcellona e sperare di essere così forti anche lì. Abbiamo controllato i dati e non dovrebbe essere stato un problema di temperatura. Io credo che sia un lotto di motori che è venuto male per qualche ragione, legata a qualche materiale o a qualche problema di montaggio. Se ne sono rotti due nello stesso giorno, quando erano otto anni che non si rompevano, quindi non è normale. Non dovrebbe essere un grande problema, perché la Yamaha controllerà, ma anche perché credo che noi abbiamo solo tre motori già chiusi. I motori sono congelati, ma non sono stati ancora punzonati, quindi credo che nei prossimi giorni capiremo cosa è successo. Non provo frustazione, perché essere più veloce dell’anno scorso mi dà più gusto, perché non devo pensare a limitare i danni, ma posso fare la mia gara. E questo è tutta un’altra cosa. Alla fine poi ho sbagliato una volta, come hanno fatto Lorenzo e Marquez. Questa è una botta di sfortuna, perché si è rotto il motore. Sono passate sei gare, quindi un terzo di campionato, e ci sono 37 punti da recuperare. Questa è la notizia peggiore, però ora bisogna solo concentrarsi e cercare di andare forte per battere Jorge e Marc. Il campionato è ancora lungo, quindi vedremo. Sono due moto molto diverse la Honda e la Yamaha, ma comunque sono vicine: la Honda va un pochino meno in accelerazione, ma è meglio in frenata. Secondo me alla fine del giro non c’è così tanta differenza. Lorenzo è in forma, ma oggi potevo batterlo. Li metterei tutti e due sullo stesso piano, ma quando sei 37 punti indietro devi solo pensare a dare il massimo in ogni turno di prova ed arrivare pronto alla gara alla domenica. Negli ultimi due anni sono riuscito a tornare sul podio qui ed è emozionante perché puoi festeggiare davanti ai tifosi. Però l’anno scorso e due anni fa sono arrivato terzo e non ero mai in lotta per la vittoria. Oggi invece potevo farcela e sicuramente avrei lottato fino all’ultimo giro. E’ stato comunque molto emozionante vedere tutta questa gente. Il giro in cui mi sono andato a schierare è stato una grande emozione, perché il Mugello era veramente tutto giallo. Questi sono comunque sono dei bei momenti, anche se rimane la frustrazione della sfortuna”.

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