Il co-fondatore di Microsoft, in un’intervista al Corriere racconta il suo rapporto con i soldi e il suo impegno per aiutare le persone in difficoltà: “Il 95% del mio patrimonio non serve a me e alla mia famiglia. Così posso investirlo per aiutare gli altri e velocizzare il processo di innovazione a favore dei più poveri”
Spiega Gates sulle pagine del Correre: “So che la situazione è difficile perché tutti i governi devono fare i conti con budget limitati, e l’Italia non fa eccezione. Ma nel lungo periodo bisogna sapere che questi investimenti ridurranno produrranno enormi benefici umanitari, a partire da quello di salvare milioni di vite umane”. In ogni caso, l’mprenditore e filantropo mantiene l’ottimismo: “Nei prossimi dieci anni potremmo avere progressi strepitosi. Mi riferisco a vaccini contro il virus da immunodeficienza e ad altri rimedi contro le epidemie. Mantenendo queste livello di risorse, l’aspirazione è di ottenere entro il 2030 un sostanziale crollo di queste malattie. E, nel 2040, di arrivare a sradicare del tutto la malaria”.