Agnieszka Radwanska vs Christina McHale 5-7 / 7-6 (9-7) / 6-3
I precedenti parlavano chiaro: niente scampo per la statunitense. Alla fine la polacca ha mantenuto la tradizione che la vede vincente, ma con tanta fatica e alla fine di un match lungo, incerto e combattuto. A tratti pure godibile.
Agnieszka Radwanska 5,5
Fino ad oggi non aveva perso nemmeno un set contro quest’avversaria. Così, quando la ritrovi sotto di un set e ad annullare due match point al tie-break del secondo, ti chiedi come sia possibile, quali forze meschine stiano agendo. L’assurdità è che si direbbe una partita agevolmente sotto controllo, invece si ritrova ad un soffio dal baratro. Ha il merito di giocare con coraggio i punti decisivi, ma se l’altra non si cagasse addosso staremmo qui ad intonare un canto di dolore.
Speriamo Aga si ripigli andando avanti, perché quella vista anche oggi è incerta, timida e a tratti finanche arruffona. Oggi è andata a cercarsi problemi scovandoli là dove solo uno speleologo può rintracciarne, un po’ le è andata bene un po’ è stata brava a risalire.
Christina McHale 6
Non solo porta a casa il primo set contro la polacca, ma va vicinissima ad accaparrarsi tutto il piatto. Purtroppo per lei si spaventa di fronte all’impresa e torna a casa con la valigia piena di rimpianti. Le funziona la prima che è una meraviglia, gioca con coraggio limitando gli errori nella parte centrale del match, insomma fa davvero la sua partita. Il problema è che anche in una giornata favorevole l’avversaria trasmette superiorità e al dunque Cristina si ritrova a mani vuote, non sbraca nemmeno nel terzo set giungendo ad una sconfitta onorevolissima. Probabilmente è ancora lì a cercare su Google come sia possibile perdere una partita del genere.[yikes-mailchimp form=”6″ title=”1″ description=”1″]
Un commento
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