William McIlvanney - Chi si rivede! - Edizioni Paginauno

William McIlvanney – Chi si rivede! – Edizioni Paginauno

William McIlvanney
Chi si rivede!
Edizioni Paginauno

138 pagine, 13,00 euro

In libreria dal 22 novembre 2018

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Ambientate nell’immaginaria cittadina di Graithnock, le storie raccontate da William McIlvanney catturano la vita della gente comune, vittime di lotte sociali ed emotive capaci di resistere alla sconfitta con senso dell’umorismo e perseveranza, e senza mai dimenticare il valore dei propri sogni. Tutti i protagonisti ritratti in Chi si rivede! sono degli eroi del quotidiano, che affrontano gli “oscuri strappi delle circostanze” senza mostrare evidenti segni di cedimento; in realtà soffrono a causa di ferite che non si rimarginano, perché la forza dei loro sogni non trova una possibilità di dispiegamento reale e lo squallore sociale li costringe a una solitudine interiore contro la quale risulta difficile trovare una soluzione. Come un moderno Shakespeare, il grande scrittore scozzese illumina eventi fugaci che suggeriscono, o incarnano, verità più grandi, e tratteggia i caratteri dell’essere umano riuscendo a evocare una vita intera nei limiti di poche centinaia di parole.

L’Autore: William McIlvanney (Kilmarnock 1936 – Glasgow 2015) è uno dei maggiori scrittori scozzesi del Novecento. È autore di raccolte di poesie, di saggi e articoli giornalistici e di diversi romanzi a sfondo sociale con i quali si inserisce nella tradizione letteraria del Glasgow’s Novel. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Il regalo di Nessus (Paginauno, 2015), Laidlaw e Le carte di Tony Veitch (premiati entrambi con il Crime Writers’ Silver Dagger Award), The Big Man, Feriti vaganti (Glasgow Herald People’s Prize e Bafta Award), Oscure lealtà, La Fornace (Saltire Scottish Book Award), Weekend. Con Docherty (Paginauno, 2015), William McIlvanney ha vinto il prestigioso Whitbread Award for Fiction.

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agafan sta per fan di Aga, cioè di Agnieszka Radwańska, tennista polacca. Radwańska è stata una perdente di lusso a causa della mancanza cronica di potenza nei suoi colpi. Ma ha compensato con altre caratteristiche, ha aggirato l’ostacolo con la classe e la sagacia tennistica, fornendo uno spettacolo unico. Mi piacerebbe affermare che le caratteristiche di Aga sono le mie nella vita, o che sono quelle a cui mi ispiro. Purtroppo né l’una né l’altra (nemmeno sul campo da tennis), mi limito semplicemente ad ammirarle. Non basta?

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