Garbine Muguruza vs Maria Sharapova 6-2 / 6-1
Partita giocata a randellate e urlacci, come quando entri in un’osteria di borgata e quattro anziani avinazzati stanno giocando a briscola. La vittoria odierna della spagnola sa tanto di passaggio di consegne: forse Maria avrà ancora qualche acuto, ma certi ritmi pare non poterseli più permettere.
Garbine Muguruza 8
Questa volta il braccio di ferro se lo aggiudica lei. Si presenta più pimpante, più potente e più continua nella potenza, insomma è chiaramente più in palla dell’avversaria. Aggressiva sempre e comunque non lascia respirare la siberiana, se poi sbaglia pure di meno il gioco è fatto. C’è solo un momento in cui i suoi demoni sguaiati potrebbero affacciarsi, quando subisce il break in avvio di secondo set, ma reagisce immediatamente e allontana qualsiasi accenno di crisi. Di certo Sharapova oggi non la mette molto alla prova, ma è altrettanto vero che lei non cede di un millimetro.
Sharapova 4
Oggi non è in grado di reggere certi ritmi, e siccome gioca solo per menare non può che soccombere quando l’altra mena di più. Cede impietosamente il passo, come un rockettaro in là con gli anni che si defili dalla calca alla seconda canzone del concerto per manifesto fiatone, non reggendo più gli urti delle altre persone. E il concerto prosegue mentre lui si fa una birra piccola al bancone.
Nel primo set tenta pure alcune smorzate, alternando esecuzioni discrete a spettacoli vietati ai minori. Ma sono soluzioni che sembrano più sottolineare la resa che convinti tentativi, estrema soluzione di chi ha le armi arrugginite. Resto convinto che vincerà ancora qualcosa di importante, magari pure uno slam, ma sarà il canto del cigno. Pronto ad essere smentito.