Kristina Mladenovic vs Jennifer Brady 3-6 / 6-3 / 9-7
Mezza Mladenovic basta per mandare a casa una sciagurata Brady. Ho preso il match a fine primo set, quando la schiena della francese ha già fatto oh, in tempo per assistere ad una kamikaze statunitense e ad una francese determinata a resistere.
Kristina Mladenovic 9
La schiena scricchiola ma lei non molla. Mette in campo quello che può, non riuscendo a spingere col rovescio e col servizio. Al netto dell’enorme aiuto dell’avversaria, lei smorza, si sposta ad oltranza col dritto, gioca qualche volée con la sua dolce mano, polemizza per innumerevoli minuti con l’arbitro allo scopo di innervosire la statunitense accentuandone la debolezza di carattere.
In una giornata come questa le prova tutte e alla fine riesce a spuntarla, lucida nella sofferenza, furba in patria, brava ad aggrapparsi ad un miglior tennis e a non disperare inutilmente.
Jennifer Brady 2
Sconsiderata, spesso sorride amara di se stessa, se la prende così buon per lei, mi sarei aspettato racchette sfasciate e fiumi di parole oscene. Ma forse proprio questo è il segno che non ha il carattere per venire a capo di una partita nelle sue mani. Vince il primo set e poi basterebbe tenere la palla in campo, non far giocare all’avversaria l’unico colpo che riesce a spingere, o almeno non fargliene giocare così tanti. Sparacchia fuori, sparacchia in rete, si muove con la stessa goffaggine che ho io sui pattini, errori così grossolani che mi fanno rivalutare quella volta che ho deciso di uscire con una fanciulla recandomi in un locale a due passi dalla casa della mia ragazza.
Un commento
Pingback Roland Garros 2017 – Pagelle à la carte