Naomi Osaka vs Serena Williams 6-3 / 6-2
Un primo turno che propone un incontro davvero interessante, un passaggio di consegne? Magari alla lunga pure, forse però non ancora. Oggi la condizione di Serena non ha permesso di assistere ad un test veritiero, l’americana è stata sfortunata, avrebbe dovuto contare su un senso di appagamento della giapponese che, invece, si è riproposta ancora caldissima.
Naomi Osaka 7
Il rischio di trovarla appagata o annebbiata dalla fumeria d’oppio dove avrà festeggiato è concreto. Invece si presenta in campo centrata, giusto un filo emozionata di fronte alla leggenda. Comincia compassata, subendo il servizio dell’avversaria e limitando gli azzardi. Questa prudenza le ha permesso di fare un salto di qualità evidente, evitandole di scialacquare punti. Ad inizio match oggi sembra addirittura fin troppo contenuta, fino a subire la pressione di Serena, ma le basta poco per trovare il giusto equilibrio e prendere il largo con autorevolezza.
L’avversaria di oggi sbaglia molto e non è in condizioni ottimali, però Naomi non si fa pregare per portare a casa la partita, brava a non distrarsi. Che questa vittoria conti quel che conti lo dimostra la sua esultanza contenuta, segno di consapevolezza.
Serena Williams 5
Certo che il sorteggio è stato maligno, almeno quanto quello di Roma e Juve in Champions. Comincia bene, pare poter contare sul terrore sparso a piene mani in anni di circuito. All’avversaria non serve molto tempo però per trovare le contromisure e, tra un suo errore e un bel colpo della giapponese, deve lasciare spazio alla gioventù. Avrà modo di tornare competitiva, sicuramente più di quanto visto oggi. Registriamo però un fatto positivo per il tennis femminile: Serena non può, in questo momento, permettersi di fare il bello e il cattivo tempo con chiunque in qualsiasi condizione, dovrà metterci impegno e preparazione.