Finals WTA Singapore 2017 – Le pagelle della finale Caroline Wozniacki vs Venus Williams 6-4 / 6-4

Caroline Wozniacki vs Venus Williams 6-4 / 6-4
Aprire una pagina di pagelle senza calcolare impegni di lavoro e orari delle partite così da vederne solo una e mezza: fatto. Finale presa sul 5-3, facendo in tempo a sperare per due volte nel successo di Venus, non perché abbia qualcosa contro la danese, ma per la tendenza a credere nelle favole.

Caroline Wozniacki 7,5
Vince un primo set di buon livello, più che altro a dar retta alle statistiche. Nel secondo entra decisa e solida, intelligente e accanita fino a portarsi sul 5-0. Gioca davvero bene, sfodera corse e colpi notevoli e sorprendenti.
Poi smarrisce la via senza averne dato avvisaglie, comincia ad accorciare e subire la potenza dell’avversaria. Il sintomo della paura insensata, proprio nel momento in cui le riesce tutto, è la chiamata del padre allenatore sul 5-2, evidentemente le tremano profondamente le intenzioni, capisce che sarebbe pure in grado di combinare un pasticcio supremo. Alla fine la scampa e, per come gioca fino all’involuzione, se lo merita.
E così, anche quest’anno, il torneo è vinto da quella che non t’aspetti, da quella che vi si è ritrovata quasi per caso.

Venus Williams 5,5
Quasi sei, come quel mezzo passo in più che diverse volte le è mancato in questa stagione. Mi metto davanti al televisore quando si trova sotto per 3-5 e servizio alla danese e gioca un game di un bellezza sfolgorante. Va a servire e spreca tutto in malo modo, consegnandosi ad un match più lungo di quanto le servirebbe.
Va sotto 0-5 nel secondo set, non riuscendole più nulla e parendo affaticata e rassegnata. Poi si materializza la reazione della fuoriclasse, non vuole arrendersi con una facilità che non la rispecchia. Si fa aggressiva e sbaglia molto meno, martella l’avversaria che, si sa, non lascia una palla come se ne andasse della sua vita. Ancora una volta però, portatasi sul 4-5, spreca tutto, perdendosi sul più bello.
Rimane una stagione straordinaria, manca una meritata corona.[yikes-mailchimp form=”6″ title=”1″ description=”1″]

Su Giuseppe Ponissa

Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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