Locali Milano – Maido, “Ciao” nel dialetto di Osaka

Maido. Si dice cosi, nel dialetto della seconda città più importante del Giappone, ma non è solo un modo di dire, è un tuffo negli anni ottanta con tanto di canzoncina da canticchiare.

Vi ricordate che “un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontra(ro)no Licia per caso?“, che poi arriva uno con un ciuffo dalle meches imbarazzanti e “si scontra con Licia così”…do you remember Mirko?

Per non parlare dei capelli di tutti gli altri personaggi di questa pietra miliare dei cartoni animati.

Che se solo mi fossi presentata a casa con uno dalla chioma lilla invadente e radioattiva come quella di Satomi, avrebbero pensato volessi scappare con il circo. Ammetto di averci riflettuto, nonostante il viola, era anche caruccio.

E vi ricordate del ragazzino Andrea che a scuola  sembrava non andarci mai? Quello che parlava con il gatto Giuliano… roba da telefono azzurro, come i suoi capelli, visto che il fratello Mirko suonava H24 con i Bee Hive e sembrava pronto per un tour mondiale. E non parliamo di quel povero gatto, dal rapporto col cibo discutibile, talmente obeso che se l’avesse visto la protezione animali sarebbe scattata subito la denuncia. 

E poi c’era lui: Anacleto Marrabbio.

Padre della sciagurata Licia -di cui non voglio ricordare lo stile- e proprietario del “Mambo”, l’unico locale al mondo a non risentire della crisi e che riesce a tirare avanti con due clienti a puntata. Sempre gli stessi oltretutto.

Marrabbio,  oltre che impedire a Licia e Mirko di copulare, faceva roteare delle spatole che neanche i ninja, per cucinare delle frittelle alla piastra chiamate okonomiyaki, piatto tipico nello street-food nipponico.

Un piatto semplice che sembra un pancake fatto con uova, farina, foglie di cavolo, carne o formaggio e che da oggi è possibile assaggiare anche a Milano.

Infatti da poco ha aperto “Maido”, che oltre a riempirvi la pancia vi fa tornare come davanti alla tv, con le piastre teppan e le gigantografie di quella vecchia volpe di Marrabbio.

È proprio vero  che “il cuore palpita d’amore”. Ah la vecchiaia cosa fa!

MAIDO è in  Via Savona, 15 a Milano. Qui il sito ufficiale

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

Un commento

  1. Gli udon del manga Mirai di “Kyokai no Kanata”? Da Maido che nel dialetto di Osaka suona come un saluto li hanno.

Rispondi a Hosting Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.