Romualdo Giuffrida Rosario Lentini - L'età dei Florio - Sellerio

Romualdo Giuffrida, Rosario Lentini – L’età dei Florio – Sellerio

Romualdo Giuffrida, Rosario Lentini
L’età dei Florio
Sellerio

288 pagine, 34 euro

In libreria dal 5 dicembre 2019


«Si dice “i Florio”: ma nella memoria o nell’immaginazione è lei, donna Franca, immediatamente e imperiosamente presente, ad assommarne la fortuna e la rovina. Senza di lei la storia dei Florio sarebbe stata una storia verghiana, solitaria e dolorosa, di accumulazione e disgregazione, di sommessa e inesorabile fatalità; con lei diventa una storia proustiana di splendida decadenza, di dolcezza del vivere, di affabile e ineffabile fatalità. E corale: quasi che un’intera città, l’intera Sicilia, ne partecipasse».
(Dall’introduzione di Leonardo Sciascia)

Il libro illustrato che racconta la storia della famiglia simbolo della Belle Époque siciliana e protagonista di uno dei casi letterari dell’anno.

Sul finire del XVIII secolo una famiglia di commercianti calabresi si insedia a Palermo aprendo una modesta drogheria. Trascorsi alcuni decenni, diventa nel frattempo la protagonista assoluta della vita economica siciliana, costituisce insieme alla sua dirimpettaia genovese, la famiglia Rubattino, la più grande società di navigazione del Paese. Agli inizi del ‘900 il mito dei Florio raggiunge il suo culmine. L’architetto Basile progetta le loro sontuose dimore, il famoso mobilificio Ducrot arreda le loro navi. Grazie ai Florio Palermo diviene una delle capitali del Liberty: ma più ancora di uno stile di vita. Imparentati con i più bei nomi dell’aristocrazia siciliana, i pronipoti dei droghieri calabresi ricevono a casa re Vittorio Emanuele, il Kaiser, il fior fiore del Gotha internazionale, sono amici di D’Annunzio, Boldini, Leoncavallo, Enrico Caruso, di Robert Montesquiou, testimone immancabile nel tramonto della Belle Époque. È un “tramonto dorato” che vede dissolversi in breve tempo anche le fortune dei Florio: non solo, come vorrebbe una diffusa opinione, per la prodigalità e le minori capacità imprenditoriali degli ultimi discendenti della dinastia, ma soprattutto, se così si può dire, per una “colpa geografica”. L’Italia si avvia a divenire un paese industriale, che non può avere due opposti poli di sviluppo. Così finisce l’età dei Florio, mentre alla Sicilia resta la speranza di un futuro post-industriale.

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