#MarteGP, MotoGP 2020: Game Over. Grazie ragazzi!

#MarteGP, MotoGP 2020: Game Over. Grazie ragazzi!

È finita. La stagione di MotoGP forse più lunga, intensa, stressante e complicata della mia vita si è conclusa.

È giunto quel 22 novembre che solo qualche settimana fa sembrava un miraggio, una data inarrivabile, con giornate fatte di 48 ore, tantissimi pezzi da scrivere, tantissimi zoom a cui partecipare, tanti audio da trascrivere e trittici uno via l’altro come se non ci fosse un domani.

Ecco, se prima consideravo un’impresa resistere all’unico trittico asiatico, con fusi orari diversi, palpebre che calavano quando qui era giorno e sforzi immani (soprattutto mentali), ora dopo aver fatto trittici europei così consecutivi, effettivamente lo sto rivalutando. La MotoGP 2020 si è conclusa e benché la fatica – sia fisica sia mentale – sia stata una degna compagna di viaggio, dobbiamo ringraziare Dorna, che ha gestito questo anno così difficile in maniera eccezionale, e ci ha permesso così di lamentarci della stanchezza, e non di cose molto più grandi e gravi.

A volte me lo devo ripetere che la MotoGP 2020 si sia conclusa davvero, avevo preso talmente tanto il ritmo che mi sembra strano che venerdì non si cominci di nuovo tutto da capo. Invece no, questa volta è finita. Anche se non ci saranno delle vacanze vere e proprie, ora il ritmo inizierà a calare e io resto con le emozioni vissute le due ultime domeniche.

Joan Mir campione del mondo! Nessuno a inizio anno l’avrebbe detto, anche perché se pensavamo alla Suzuki il pensiero andavo direttamente ad Alex Rins, già vincitore di gare e già molto competitivo. Invece no, questo è stato l’anno degli outsider, con un Marc Marquez fuori per un infortunio non gestito forse nel migliore dei modi, un Andrea Dovizioso perso dietro alla nuova gomma e, penso io, anche a causa di un ambiente non sereno, e con i piloti Yamaha a prestazioni decisamente alterne. Il maiorchino è diventato campione del mondo nell’anno della pandemia, ha riportato alla vittoria Suzuki, e se l’è proprio meritato. Proprio a inizio anno l’avevo intervistato e in quella mezz’oretta aveva mostrato una gentilezza davvero particolare. Tanto da preferire di parlare in italiano, piuttosto che nella sua lingua madre, per agevolarmi (sì, non sapeva che lo spagnolo è la mia seconda lingua!!). Un gesto di semplicità ed educazione che la dicono lunga sul giovane ragazzo che è.

Domenica, invece, è stata una giornata dalle mille emozioni con la consegna ei titoli Moto3 e Moto2. Tony (Arbolino) ci ha fatto quasi morire, ci ha fatto impazzire, è stato immenso! L’errore in qualifica è stato pesante, ammettiamolo, ma quanto ci ha fatto divertire in gara? Aver perso il titolo per soli quattro punti fa diventare la sconfitta ancora più pesante. Sia per quell’errore commesso in qualifica, sia perché è stato costretto a saltare il Gran Premio di Aragon per una cosa che va al di là della sua responsabilità. Resta un po’ il cruccio, ma abbiamo avuto la dimostrazione di avere qui in Italia un talento strabiliante, che sono certa ci farà divertire anche in futuro. Grazie Tony!

E poi, la Moto2, il secondo e ultimo titolo di giornata. Ammetto che gli ultimi due giri non sono riuscita a vederli bene, seduta sul divano. Mi sono alzata e ho iniziato a fare le “vasche” in sala (ed è piccola) perché temevo in un errore, in quella sbavatura che poteva essere fatale e buttare al vento tutti i sacrifici di una vita. Invece no, i “nostri” ragazzi hanno fatto tutto perfetto! Enea “Bestia” Bastianini ha gestito la situazione con una maturità e freddezza incredibile e se l’è meritato. Luca “Maro” Marini ha salutato la classe di mezzo da vice-campione e quando ha detto al parco chiuso: “Ho dato tutto me stesso in ogni curva, in ogni giro quest’anno” l’ho percepita proprio come vera questa frase. Hanno dato tutto, davvero, anche lo stesso Sam Lowes, sul podio con due ossa rotte della mano. Grazie ragazzi! Siete stati fantastici.

Su Serena Zunino

Serena Zunino
Ligure d'origine, milanese di adozione, vivo le passioni in maniera viscerale - per la felicità di chi mi sta vicino - e sono curiosa come una scimmia

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